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Per la stampa estera Juan Carrito terrorizzerebbe il paese

Juan Carrito terrorizzerebbe il paese

Juan Carrito, sulle pagine social del sito VT.CO, viene descritto come una minaccia per la popolazione.

Per la stampa estera Juan Carrito terrorizzerebbe il paese

“Juan Carrito è finito in prima pagina dopo aver terrorizzato una città ed essersi introdotto in una panetteria”. Così comincia l’articolo del sito d’informazione d’oltreoceano.

Fortunatamente il nostro Juan Carrito ha ben altre idee per la testa. Lui ha semplicemente scelto Roccaraso come quartiere generale. L’orso, catturato proprio a Roccaraso e traslocato sul massiccio della Maiella dopo una breve permanenza in area faunistica, qualche settimana fa è tornato a frequentare il centro abitato del paese.

Dal 25 marzo, giorno in cui l’orso era stato rilasciato in natura attraverso un’operazione svolta dai tecnici del Parco Nazionale della Maiella in collaborazione con i Carabinieri Forestali, fino a qualche settimana fa Juan Carrito ha trascorso 18 giorni tra le valli della Maiella percorrendo circa 150 km senza mai frequentare centri abitati e cibandosi di erba e formiche. Da sabato 9 aprile i tecnici del Parco della Maiella hanno rilevato, tramite il collare satellitare, lo spostamento dell’orso verso i territori dei comuni di Pescocostanzo e Rivisondoli e dopo un paio di giorni trascorsi tra i boschi l’orso si è fatto vedere nei pressi della Stazione di Roccaraso.

Cosa succederà a Juan Carrito?

Il ritorno di Juan Carrito a Roccaraso era un esito che, sin dall’inizio, era stato messo in conto come altamente probabile ma la traslocazione sperimentale sulla Maiella ha lasciato dietro di sé nuovi elementi di valutazione che consentiranno ai tecnici e agli enti preposti di valutare meglio le azioni da intraprendere in futuro. La ricerca di soluzioni adatte alla situazione specifica, la sperimentazione di attività mai svolte per l’orso bruno marsicano, come quella di traslocazione, e l’attuazione delle necessarie azioni di prevenzione e di messa in sicurezza del cibo di origine antropica sono gli argomenti chiave discussi dal tavolo tecnico-istituzionale.

Nei giorni scorsi Juan Carrito ha visitato un pollaio e un apiario provocando qualche danno alle strutture. A tale proposito, il WWF ha inviato una nota al Comune di Roccaraso mettendosi a disposizione per fornire recinzioni elettrificate per piccoli allevamenti e per gli apicoltori. I recinti elettrificati sono strutture capaci di allontanare l’orso da pollai, apiari e coltivazioni, senza provocare danno all’animale.

L’obiettivo è fare tutto il possibile per consentire a Juan Carrito di coesistere con l’uomo facendo il più possibile una vita ‘da orso’ come quella che ha dimostrato di saper fare in questi 18 giorni di vita in natura, lontano dall’uomo.

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