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Passolanciano- mammarosa - Neve d'Abruzzo

PASSOLANCIANO – MAMMAROSA, NECESSARIO IL COLLEGAMENTO SECONDO I GESTORI DEGLI IMPIANTI 

Il Programma Neve D’Abruzzo è tornato in questa settimana a Passo Lanciano – Mammarosa, con Enrico Giancarli che dopo avere toccato nella scorsa settimana argomenti importanti come il possibile collegamento tra Ovindoli e Campo Felice e lo stop ai lavori per i nuovi impianti nel comprensorio di Ovindoli; questa volta ha parlato con i gestori del possibile collegamento tra Passolanciano e Mammarosa.

Nella trasmissione vengono più volte mostrate le due piccole stazioni degli sport invernali, apparentemente distanti ma piuttosto vicine in linea d’aria e poste a circa 600 metri di distanza.

Da alcuni anni i gestori degli impianti con gli ingegneri sono al lavoro per la realizzazione del progetto di collegamento delle due stazioni, che prevede la realizzazione di una seggiovia ad ammorsamento automatico della lunghezza di circa 1.760 metri.

In questo contesto verrebbe anche inserito un bacino idrico utile in inverno per l’innevamento programmato. I fondi stanziati per questi interventi sono di circa 20 milioni di euro.

Secondo i gestori di Mammarosa e Passo Lanciano un collegamento tra le due stazioni, per la realizzazione di un comprensorio unico, sarebbe necessario per non far decadere definitivamente il turismo invernale.

Passo Lanciano e Mammarosa offrono degli spunti paesaggistici eccezionali, infatti è possibile sciare vedendo il mare e testare una qualità della neve che in pochi hanno.

Dall’altra parte però ci sono le associazioni ambientaliste che già più volte hanno dichiarato, come questi lavori siano uno spreco di denaro pubblico specie in vista del cambiamento climatico in atto che tra alcuni anni vedrà lo sci sparire.

In più occasioni le varie associazioni che hanno bloccato anche i lavori nel comprensorio di Ovindoli Monte Magnola e che bloccano da anni anche il collegamento con Ovindoli- Campo Felice, hanno dichiarato che faranno di tutto affinchè questo collegamento non avvenga sia per preservare il paesaggio che lo sperpero di denaro.

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