Parte la 36esima Spedizione italiana in Antartide, unico continente ‘Covid Free’

Nonostante le enormi difficoltà organizzative legate alla pandemia di Covid-19, è partita la XXXVI Spedizione italiana in Antartide del PNRA, che sarà attuata dall’ENEA in modalità di emergenza. Saranno, infatti, ridotte le attività scientifiche e logistiche, e il personale operativo in partenza sarà solo quello indispensabile a garantire il funzionamento in sicurezza delle stazioni e la manutenzione della strumentazione scientifica.

L’apertura della Stazione Mario Zucchelli sarà assicurata dal supporto del programma antartico americano (USAP), che effettuerà due voli passeggeri da Hobart (Australia) e un volo cargo da Christchurch (Nuova Zelanda). Il rientro, anticipato rispetto all’usuale, sarà assicurato con i mezzi navali del PNRA e dell’IPEV mediante N/R Laura Bassi e L’Astrolabe.

Al fine di mantenere l’Antartide unico continente “COVID free”, in accordo con gli altri programmi antartici nazionali, è stato stabilito che, una volta raggiunta la Nuova Zelanda, tutto il personale dovrà sottoporsi a un periodo di quarantena rigida di almeno 14 giorni, da effettuarsi nelle proprie stanze in albergo. Durante questo periodo e prima del trasferimento in Antartide, dovranno sottoporsi a tampone naso faringeo ad intervalli regolari.

Le precauzioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno altresì costretto l’ENEA-UTA ad annullare i corsi preparatori tenuti ogni anno presso il C.R ENEA-Brasimone, per il personale neofita in partenza. Il personale di spedizione ad eccezione di quello invernante è di conseguenza costituito da soli veterani. Per il solo personale neofita invernante è stata organizzata una formazione breve ad hoc, con addestramento specifico presso i VVFF di Montelibretti e, nel corso della lunga quarantena, i futuri invernanti parteciperanno ad una specifica formazione a distanza a cura di ENEA-UTA ed IPEV.

 

Fonte: italiantartide.it