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Juan Carrito tornerà libero domani

Juan Carrito sta bene, ha mangiato alimenti naturali, ha potuto interagire visivamente con le altre orse presenti nel recinto

 

Dopo la comunicazione di ieri relativa all’avvenuta cattura e trasferimento di Juan Carrito nell’area faunistica di Palena, rilevando il crescente e giustificato interesse di molti per le condizioni di salute dell’animale, il Parco Nazionale della Maiella vuole rassicurare tutti coloro che stanno seguendo questa vicenda, e ribadire che l’intervento effettuato ieri, di cattura dell’animale mediante telenarcosi, è avvenuto in condizioni ottimali, pianificando attentamente le operazioni per la sicurezza dell’animale.

Juan Carrito non è stato minimamente sottoposto a stress durante le operazioni, la sedazione, che ne ha consentito un controllo clinico e il trasporto nella vicina area faunistica di Palena, si è risolta in meno di due ore, e tutti i parametri clinici dell’animale sono risultati nella norma.

Juan Carrito sta bene, ha mangiato alimenti naturali

Juan Carrito sta bene, oggi ha mangiato alimenti naturali, ha potuto interagire visivamente con le altre orse presenti nel recinto (ovviamente separate da lui), ha utilizzato da subito il sito di rifugio predisposto nel recinto e non ha mostrato particolari segni di stress.

L’area faunistica è interdetta alla frequentazione dei visitatori, è monitorata attraverso un sistema di videosorveglianza ed è accessibile solo agli operatori del Parco che, per tempi estremamente limitati, vi accedono per fornire cibo e fare controlli di sicurezza.

I tecnici del Parco sono già a lavoro per pianificare il prossimo intervento sperimentale di traslocazione in natura di Juan Carrito

 

Al fine di tutelare Juan Carrito, l’Ente Parco intende ringraziare istituzioni, associazioni, stampa, cittadini, e tutti coloro che vorranno, nei prossimi giorni, mostrare una collaborazione più ampia possibile, affinché questa fase possa essere condotta nel miglior modo possibile.

I tecnici del Parco sono già a lavoro, d’intesa con gli enti competenti, per pianificare il prossimo intervento sperimentale di traslocazione in natura, che avverrà non appena le condizioni meteorologiche e sul campo lo permetteranno, soprattutto in relazione al benessere dell’orso. Il Parco e tutta la partnership istituzionale avrà cura di darne notizia senza ritardo.

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