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Comune di Ovindoli, la prima famiglia fuggita dalla guerra

Il Comune di Ovindoli ha accolto la prima famiglia Ucraina fuggita dalla guerra composta da una mamma e due figlie.

OVINDOLI ACCOGLIE A BRACCIA APERTE LA PRIMA FAMIGLIA UCRAINA FUGGITA DALLA GUERRA

Nella giornata di ieri il Comune di Ovindoli tramite i propri canali social ha comunicato l’arrivo della prima famiglia rifugiata di guerra ad Ovindoli, comune dell’Appennino centrale e località molto rinomata di montagna sia in estate che nel periodo invernale.

Sono decine di migliaia le persone fuggite dalle zone di guerra per mettere in salvo le proprie famiglie e sono quasi tutte donne accompagnate da bambini, perchè gli uomini sono rimasti a difendere la propria patria e bloccati al fronte dall’ordine del Presidente Zelensky che ha deciso di impegnare a combattere tutti gli uomini dai 18 ai 60 anni.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha comunicato è intervenuto ieri alla Camera dei Deputati, ringraziando tutti coloro che si sono mossi per accogliere le famiglie rifugiate dalla guerra e comunicando che soltanto ieri sono giunti in Italia oltre 23 mila 872 cittadini ucraini.

Per le motivazioni esposte precedentemente il 90% delle persone ospitate sono mamme con a seguito i loro figli.

Nei prossimi giorni e nelle prossime ore saranno tantissime ancora le persone in cammino dai territori di guerra verso l’Europa, molte delle quali verranno indirizzate verso la nostra Penisola.

Come ha detto il Presidente Draghi, anche l’Italia farà la sua parte.

Sempre in queste ore continuano a partire in direzione dell’Ucraina gli aiuti umanitari organizzati dalle associazioni e dal Governo, per prestare un primo soccorso a tutti coloro che cercano di valicare il fronte di guerra.

FAMIGLIA DI OVINDOLI, UNA MAMMA E DUE BIMBI

La prima famiglia giunta nel borgo abruzzese è stata ospitata dalla famiglia Paris, a San Potito, frazione di Ovindoli, dove una abitazione è stata messa a disposizione per una madre e due bambine fuggite dalla guerra.

Un viaggio di oltre 4.000 Km e lunghe giornate di viaggio per giungere nel borgo dell’Appennino, dove l’accoglienza non è certamente mancata tanto che al loro arrivo l’amministrazione ha donato loro un piccolo dono di benvenuto.

Intanto anche il mondo dello sport sta contribuendo in modo molto attivo nel prestare aiuto ai rifugiati di guerra, tanto che uno tra i primi a muoversi è stato il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, che ha messo a disposizione degli atleti Ucraini il Polo Acquatico di Ostia; dove le atlete e gli atleti potranno continuare ad allenarsi e soggiornare per i prossimi mesi.

Comune di Ovindoli, la prima famiglia fuggita dalla guerra
Ovindoli ha ospitato la prima famiglia fuggita dalla guerra in Ucraina. FOTO COMUNE DI OVINDOLI 

Intanto continuano i bombardamenti in Ucraina nonostante nella giornata di ieri siano stati riaperti i corridoi umanitari, con le truppe russe che hanno bombardato un ospedale pediatrico causando decine di morti.

E’ andato poi in scena un raid nei pressi di Kharkiv dove si contano ben quattro vittime, due delle quali sono bambini. Sempre nella giornata odierna avverrà in Turchia l’incontro tra il ministro degli Esteri Russo, Lavrov, e quello Ucraino, Kuleba. Quest’ultimo ha già riferito di non avere molte aspettative dall’incontro.

Intanto il Borgo di Ovindoli è pronto anche all’accoglienza, nel caso dovesse esserci necessità in un prossimo futuro, di altre famiglie.

 

 

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