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Il Presidente della Monte Magnola Impianti Giancarlo Bartolotti ha mostrato il suo disappunto inerente al decreto Sostegni varato qualche giorno fa dal governo Draghi, valutandolo insufficiente per recuperare almeno parte del fatturato perso da un anno e mezzo a questa parte.

Il settore dello sci e in generale dell’industria della neve è stato uno tra quelli più colpiti. Tra i beneficiari di questo decreto sostegni dovrebbero rientrare anche i maestri di sci, che questo inverno nn hanno potuto lavorare e quindi esercitare la propria professione a causa delle restrizioni per il contenimento della pandemia.

Il Presidente della Ovindoli Monte Magnola ha definito il provvedimento del governo insufficiente e si chiede il motivo per cui in Italia non è stato possibile tenere gli impianti di sci aperti, quando Austria, Slovenia e Svizzera di fatto hanno continuato a sciare anche nel bel mezzo di una crisi sanitaria.

Secondo Bartolotti sarebbe stato sufficiente imporre delle regole di prevenzione dal contagio da SARS-COV2, che avrebbe, secondo il suo modo di vedere le cose, sicuramente permesso all’industria della neve di poter continuare a lavorare e in sicurezza.

La Monte Magnola Impianti ad esempio annualmente permette di lavorare a circa 300 persone.

L’augurio oltre al fatto che il governo possa rivedere i sostegni per le stazioni sciistiche, è quello che dopo Pasqua possa essere concessa una mini riapertura per permettere agli sciatori di vivere almeno l’ultimo mese della stagione e agli impianti di poter almeno in una piccola parte di limitare i danni.

Una stagione come quella di quest’anno che vede ancora tantissima neve sulle montagne, grazie alle abbondantissime nevicate che si sono verificate per tutto l’inverno e fino alla scorsa settimana.

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