L’orsetto felice trova un apiario abbandonato dove si è alimentato per giorni (VIDEO)

L’orsetto felice ha trovato un apiario abbandonato dove è riuscito a nutrirsi e ad alimentarsi per diversi giorni. Il video di Paolo Forconi è diventato virale nel web e lo zoologo ha effettuato tramite il suo profilo anche una lunga riflessione in merito all’efficacia delle recinzioni elettriche.

ORSETTO FELICE TROVA UN APIARIO E SI NUTRE PER GIORNI, LE IMMAGINI E LA RIFLESSIONE DELLO ZOOLOGO PAOLO FORCONI

Le immagini del video sono state girate da Paolo Forconi, zoologo, che in questi giorni è stato protagonista di diversi interventi attraverso i suoi canali social, e che ha spiegato in più occasioni come nel corso del recente inverno ha foraggiato i cuccioli dell’orsa Amarena consentendogli – a detta sua – di poter sopravvivere alla stagione fredda.

Queste immagini invece mettono in evidenza, un orsetto, che uscito dal bosco di corsa ha raggiunto un apiario abbandonato ricercando e trovando del miele e delle larve. Questi due ingredienti sono fondamentali per l’orso marsicano.

Tuttavia è stato propio lo zoologo a spiegare come la continua costituzione di recinzioni elettrificate non serve ad impedire agli orsi, specialmente a quelli più piccoli, di entrare all’interno di apiari. Questo, sempre secondo Forconi, è dimostrato anche dagli innumerevoli danni che i plantigradi effettuano nelle annate in cui c’è assenza di cibo.

Di seguito quanto scritto da Forconi:

Ero in appostamento a distanza e l’ho visto uscire di corsa dal bosco, ad oltre 300 m. Dopo circa 100 m di corsa si è fermato a guardare indietro, nel bosco, come se ci fosse un animale da cui scappare. Poi è ripartito di corsa verso l’apiario, in cui è rimasto a mangiare per più di un’ora. Gli orsi non mangiano solo il miele ma anche le larve nei favi, che costituiscono un importante apporto di proteine.

È successo qualche giorno fa e questo orsetto, di un anno e mezzo, ha avuto la fortuna di trovare un apiario abbandonato, in cui si è alimentato per diversi giorni.

Non è figlio di Amarena e si può riconoscere per l’orecchio destro piegato in basso, mentre quello sinistro ha un aspetto normale.

Gli apicoltori devono usare i recinti elettrificati, anche se alcuni orsi attraversano le recinzioni elettriche e sopportano lo shock, pur di nutrirsi di miele.

I danni alle arnie, nel Parco d’Abruzzo, sono variati da 0 € (2018) a 51.000 € (2016) all’anno, con un andamento di alti e bassi, nonostante si usino da molti anni i recinti elettrificati. Ad es. nel 2020 solo 4.000 € di danni che sono saliti a 43.000 nel 2021 e poi scesi a 8.000 nel 2022. Guarda il caso, il 2020 e il 2022 erano anni di pasciona di faggiola, mentre il 2021 era di carestia.

Come riportato nelle pubblicazioni scientifiche, non c’è una diminuzione dei danni da orso con l’aumentare dei recinti elettrificati (Galluzzi et al., 2021), anzi c’è un aumento dei danni alle arnie negli ultimi anni.

La strategia dei recinti elettrificati, da sola, non funziona con gli orsi, ma si continua a fare finta di niente e a regalare recinti elettrificati (il cui costo è da aggiungere a quello dei danni), senza capire il perché e senza sperimentare soluzioni alternative.

Galluzzi, A.; Donfrancesco,V.; Mastrantonio, G.; Sulli, C.; Ciucci, P. Cost of Coexisting with a Relict Large Carnivore Population: Impact of Apennine Brown Bears, 2005–2015. Animals 2021, 11, 1453

Il video dell’ orsetto felice ha scatenato come sempre un grande dibattito.

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