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Orbettino

L’ orbettino è un animale della classe Reptilia, ordine Squamata, sottordine Lacertilia, famiglia Anguidae. Detta in altri termini è una lucertola (sauro) che per il suo aspetto viene spesso confusa con un serpente. La specie tipica di orbettino prende il nome scientifico di Anguis fragilis, ma quella italiana è l’Anguis veronensis. Lo diciamo subito, si tratta di un rettile che non morde, non è velenoso ed è totalmente innocuo per l’uomo, anzi la sua presenza può risultare molto utile nell’orto o in giardino.

Orbettino
L’ orbettino è una lucertola, però il suo aspetto è più simile a quello di un serpente. Foto di Alessio Albesano

Scopriamo quindi le caratteristiche e il comportamento di questo utile animale assolutamente da salvaguardare.

L’orbettino è una lucertola, però il suo aspetto è più simile a quello di un serpente, in quanto nel corso dell’evoluzione ha perso le zampe, per cui si muove strisciando. Tuttavia, a un’attenta osservazione, si possono facilmente notare le differenze tra questi due animali. Per prima cosa, l’orbettino ha la testa quasi per nulla differenziata dal tronco. Inoltre, rispetto ai serpenti ha squame di piccole dimensioni, lucide e lisce, uguali sul dorso e sul ventre. Altra fondamentale differenza è la presenza di palpebre a protezione degli occhi, cosa che manca nei serpenti. Come molte altre lucertole, questo animale riesce a compiere l’autotomia, vale a dire spezza la sua coda in caso di pericolo per distrarre i predatori e riuscire a scappare. La coda viene parzialmente rigenerata, anche se spesso rimane come moncone tozzo. Nell’orbettino non si vedono gli orifizi auricolari, carattere, questo, che invece li accomuna ai serpenti.

L’orbettino italiano

L’Anguis veronensis, ossia l’orbettino italiano, raggiunge una lunghezza massima di 50 cm, anche se in media è lungo dai 30 ai 35. I maschi sono di solito più lunghi e robusti delle femmine, con capo più grosso e coda più lunga. La forma è cilindrica, con pelle squamosa, liscia e lucida. Sottopelle, l’orbettino presenta delle placche ossee dette osteodermi, le quali ne rallentano parecchio la mobilità, ma facilitano la capacità di scavare tunnel. Il colore è marrone o grigiastro, con splendidi riflessi rameici. Nelle femmine è presente una striscia vertebrale e sui fianchi più scura. Gli esemplari giovani hanno livree dorate o argentate. È una specie molto longeva, che in cattività può vivere oltre i 50 anni, mentre in natura può arrivare ai 40.

Orbettino
Un esemplare di orbettino. Foto di Francesco Laurita

L’orbettino è un rettile per lo più fossorio, ovvero che vive al di sotto del terreno. Ha abitudini crepuscolari, di giorno si può vedere all’aperto dopo brevi piogge. Se non trova rifugio sotto terra, è possibile incontrarlo sotto le pietre, nelle ceppaie o tra la corteccia di alberi morti. Il suo periodo di attività va da marzo a ottobre. Durante l’inverno, invece, si rifugia in gallerie sotterranee, scavate da lui stesso o da piccoli roditori.

L’orbettino è un rettile per lo più fossorio, ovvero che vive al di sotto del terreno. Ha abitudini crepuscolari, di giorno si può vedere all’aperto dopo brevi piogge. Se non trova rifugio sotto terra, è possibile incontrarlo sotto le pietre, nelle ceppaie o tra la corteccia di alberi morti. Il suo periodo di attività va da marzo a ottobre. Durante l’inverno, invece, si rifugia in gallerie sotterranee, scavate da lui stesso o da piccoli roditori.

Nonostante sia totalmente innocuo, la sopravvivenza dell’orbettino è minacciata dall’uomo che lo uccide senza nessuna ragione plausibile, se non la pura e semplice ignoranza. L’orbettino è infatti tutelato dall’allegato 3 della Convenzione di Berna come specie di fauna rigorosamente protetta, per cui ucciderlo è reato.
Altra minaccia è l’uso smodato di pesticidi chimici che restringe sempre di più l’habitat adatto a questo piccolo sauro.

Fonte: coltivazionebiologica.it

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