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Olimpiadi invernali 2022 atleti pagati per andare piano

OLIMPIADI INVERNALI 2022: ATLETI PAGATI PER ANDARE PIANO

Olimpiadi invernali 2022: un articolo del quotidiano la Repubblica ha gettato le ombre sulle ormai prossime Olimpiadi che prenderanno il via nei prossimi giorni e che sembrano poter essere condizionati dalla presenza di atleti qualificati grazie a delle gare pirata.

Il sospetto che ci fossero delle gare truccate è stato messo in evidenza da una professoressa, che ha notato in alcune gare dei risultati da parte di alcuni atleti che non erano andati mai così forte prima d’ora.

Imputate sono le gare di sci Internazionali organizzate a Dubai, Kolasin e Malbun. In tutte e tre le circostanze le gare sarebbero state condizionate da un numero chiuso e limitato di partecipanti, una manciata di persone, e condito dalla complicità di sciatori corrotti che pur di fare accedere degli atleti provenienti da paesi dove la neve solitamente non è di casa; sarebbero andati più piano del previsto in pista.

Sembra che a queste gare abbiano partecipato anche degli atleti Italiani, pure nel giro della Nazionale, che in quelle circostanze hanno ottenuto dei risultati nettamente al disotto delle aspettative a discapito di atleti che invece non erano mai andati così forti prima d’ora.

OLIMPIADI INVERNALI 2022 VEDRANNO LA SQUADRA MASCHILE DI SCI ALPINO ITALIANA CON SOLI 7 ATLETI

Per questo motivo la squadra Italiana di sci alpino che attualmente detiene il Ranking numero 5 al mondo, si presenterà per la prima volta nella storia alle Olimpiadi invernali con soli 7 atleti.

A rimanere fuori saranno Riccardo Tonetti, ottimo sciatore in combinata, Mattia Casse e altri atleti, che senza questi escamotage avrebbero senza ombra di dubbio potuto prendere il via alla rassegna olimpica.

Le gare incriminate valide per la qualificazione alle olimpiadi INVERNALI 2022

I primi sospetti sulle gare internazionali sono puntati a quella che tra il 17 e il 20 di novembre si è svolta a Dubai, dove hanno in quella occasione centrato la qualificazione ai giochi l’indiano Arif Mohd Khan, il kirghizo Maksim Gordeev e il saudita Salman Alhowaish. 

La seconda gara presa di mira è quella avvenuta in Montenegro il 22 e il 23 dicembre, e la terza quella di Malbun in Liechtenstein.

Il presupposto principale per queste gare è che più il livello dello sciatore è basso, più esso può guadagnare dei crediti. Per potere accedere alle Olimpiadi invernali 2022 si doveva come minimo ottenere un punteggio di 160. Questo ad esempio è quel che è accaduto a Dubai dove a partecipare c’è stato anche un Italiano (FISI), che solitamente ha un punteggio di 49:48 ed improvvisamente è crollato scendendo a 77.6, 79,3 74,9 e 73,1.

Lo stesso crollo di prestazione è avvenuto anche a un Albanese, e ai Bielorussi.

“VAI TROPPO FORTE” le minacce a Kolasin

Anche a Kolasin accade la stessa cosa accaduta a Dubai, con i quattro migliori che hanno un crollo di prestazioni. Anche questa volta dello spiacevole fatto è protagonista un italiano, che solitamente ha un punteggio di 27,9 ma che in gara ha ottenuto solo un 53,41 e un 79,01.

Nel report stipulato dopo quella gara si legge che grazie al crollo delle prestazioni dei migliori, cinque atleti vengono confermati qualificabili e il Saudita, ABDI FAYIK, che in carriera ha gareggiato solo 12 volte ha avuto accesso diretto alla competizione a cinque cerchi.

C’è poi il caso di uno sciatore minorenne presente a questa gara solamente per fare punti e non per qualificarsi alle Olimpiadi, che è stato minacciato e accusato di andare “troppo forte”.

In compenso in gara alle Olimpiadi invernali 2022 troveremo il Ghanese Carlos Maeder, e il Giamaicano Benjamin Alexander.

L’accusa per gli sciatori che hanno partecipato a queste gare è quella di essere stati pagati per andare più piano, per permettere ad atleti che non hanno mai gareggiato di partecipare alla manifestazione olimpica.

Per questo motivo l’Italia vedrà la partecipazione di soli 7 atleti alla rassegna. Italia che allo stesso tempo non aveva dato peso a queste gare, credendo che il numero degli atleti sarebbe stato 10 o 11 di diritto in quanto le piccole nazioni non sarebbero mai potute essere all’altezza di qualificarsi.

Anche Germania e Austria stavano per cadere nel tranello, ma facendo ricorso al CIO si sono viste riassegnare le posizioni perdute e potranno gareggiare alle Olimpiadi a pieno regime.

Vedremo se prima dei giochi ci saranno delle novità anche per l’Italia, che in questa edizione delle Olimpiadi invernali 2022 porterà il minor numero di atleti della sua storia.

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