Nuovo tentativo di scalata al K2 in inverno

Partirà pochi giorni prima di Natale la spedizione internazionale di Seven Summits Trek che punta alla prima ascensione al K2 nella stagione invernale, uno degli ultimi “problemi” alpinistici ancora da risolvere. Prescelto per il tentativo di vetta sarà il catalano Sergi Mingote, che ha già scalato undici dei quattordici “ottomila” del pianeta ma ha dovuto interrompere a causa della pandemia il suo progetto più recente. Lo abbiamo intervistato per scoprire i dettagli della spedizione.

La pandemia ha costretto Sergi Mingote ad interrompere a quota sette il suo progetto mirato a salire – senza l’ausilio di ossigeno supplementare – tutti i quattordici “ottomila” in meno di mille giorni e così… polverizzare il record stabilito nel 2013 dal sudcoreano Kim Chang-Ho (scomparso due anni fa in una tempesta di neve) in sette anni, dieci mesi e sei giorni, abbassando a sua volta di un mese circa lo storico primato del polacco Jerzy Kukuczka, risalente al 1987. Altra cosa è stato invece l’exploit messo a segno nel 2019 dal gurkha nepalese Nirmal Purja che ha completato la “collezione” in poco più di sei mesi ma con dovizia di mezzi tecnici come il ricorso all’ossigeno supplementare a partire dai 7500 metri di quota ed all’elicottero per gli spostamenti da un campo base all’altro…

In attesa di poter rimettere mano all’impresa (tempo per portarla a termine con successo ne ha ancora parecchio…) il forte himalaista catalano ha di che rifarsi perché l’agenzia nepalese Seven Summits Trek lo ha invitato a prendere parte alla spedizione internazionale al K2, con l’obiettivo di portarne a termine la prima ascensione assoluta nella stagione fredda. Oltretutto affidandogliene la leadership ma soprattutto scegliendolo come “summiteer”, insomma come primo candidato al tentativo di vetta.

Per Mingote, che ha già raggiunto gli 8616 metri del K2 (naturalmente senza ossigeno supplementare) nella stagione estiva due anni fa, si tratta di tornare nel Karakoram, regione nella quale – oltre alla seconda montagna della Terra – ha già scalato Broad Peak (sempre nel 2018) e più recentemente Nanga Parbat e Gasherbrum II (l’anno scorso). Costellata negli ultimi trent’anni da sette tentativi infruttuosi, la storia della “corsa” al K2 invernale sta quindi per vivere un nuovo capitolo, dopo l’assenza di spedizioni dello scorso inverno ed il fallimento di quelle dell’inverno 2018-2019. Una delle quali (guidata dal basco Alex Txikon) mancò l’obiettivo sia per le proibitive condizioni meteo sulla montagna, sia per la decisione di Txikon e del suo team di spostarsi al “vicino” Nanga Parbat per condurre la missione di soccorso prima e poi di semplice ricerca degli sfortunati Daniele Nardi e Tom Ballard sullo Sperone Mummery.

Ad ormai poco più di un mese dalla partenza (da programma attuale gli alpinisti convergeranno su Islamabad, in Pakistan, il prossimo 20 dicembre), Mingote sta completando la sua preparazione e quella del proprio equipaggiamento personale per le varie fasi della spedizione: avvicinamento, acclimatamento ad altissima quota e poi la scalata vera e propria, con tentativo di vetta al momento previsto tra la metà di gennaio e la fine di febbraio del prossimo anno.

Fonte: sportmediaset.it