Nuovo dpcm: gli impianti sci resteranno chiusi fino al 15 febbraio

Gli impianti sci resteranno chiusi fino al 15 febbraio.

Gli sciatori e tutti gli amanti della neve, che speravano di poter godere delle abbondanti nevicate delle ultime settimane, dovranno armarsi di pazienza ed attendere almeno un altro mese prima di tornare a invadere le piste da sci.

Impianti sci

Impianti sci restano chiusi fino al 15 febbraio

Il nuovo Dpcm si aggiunge al decreto varato mercoledì sera e tutte le nuove norme saranno in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo (fatta eccezione per il divieto di spostamento fra le regioni che per ora è confermato fino al 15 febbraio). Domani, poi, ci sarà la pubblicazione del nuovo monitoraggio: in base ai dati, il ministero della Salute stabilirà, con una ordinanza, i “colori” delle regioni. Gli sciatori, che speravano di poter approfittare delle copiose nevicate delle ultime settimane, dovranno aspettare quindi almeno un mese prima di tornare sulle piste.

Dal 15 febbraio gli impianti potranno aprire “solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.

“Mi auguro – afferma il Ministro dello sport e delle politiche giovanili Vincenzo Spadafora – che prima del 7 febbraio, quando ci guarderà tutto il mondo con l’inizio dei Mondiali di sci di Cortina, possano riaprire gli impianti e questo potrà essere un segnale importante. Il Cts non ha bocciato le linee guida delle Regioni, ha chiesto delle modifiche”. Sulle chiusure e i loro effetti devastanti, Spadafora chiarisce: “Noi non stiamo abbandonando nessuno, ma la verità è che non siamo usciti dal momento più acuto della crisi. Ancora qualche mese di attesa per uscire dal tunnel. Entro fine gennaio contiamo di riprendere l’attività sportiva e quella sciistica, con le regole del Cts, con cui lavoriamo costantemente.

Nel frattempo sale a 32 miliardi di euro, secondo quanto si apprende a Consiglio dei ministri in corso, la richiesta di scostamento che il Governo si appresta ad inviare alle Camere. Le risorse serviranno a finanziare il prossimo decreto Ristori.