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Nirmal Purja risponde alle accuse social

Il Re degli 8000 metri Nirmal Purja ha risposto con una lunga intervista al quotidiano La Repubblica alle accuse che il mondo dei social gli aveva riservato, dopo che l’alpinista nepalese si era mostrato a Capanna Margherita con le scarpe e i calzoni rigirati all’insù.

NIRMAL PURJA RISPONDE AGLI ATTACCHI SOCIAL:” PER ME UN 4000 NON E’ COSI’ DIFFICILE”

Nimsdai così viene chiamato l’alpinista nepalese Nirmal Purja che nei giorni scorsi ha subito dei feroci attacchi nel web a causa di una fotografia postata su Facebook mentre arrivato a Capanna Margherita si mostrava con le scarpe e i pantaloni rigirati.

L’alpinista è il Re degli 8000 metri e non tutti avevano riconosciuto la sua personalità, tanto che alcuni commenti citavano testuali parole:” il solito giapponese venuto sulle nostre montagne a fare il protagonista”.

Nimsdai però ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Repubblica, spiegando che di tutti questi insulti non né era assolutamente a conoscenza e che ha appreso tutto questo solamente in un secondo momento. Nirmal tuttavia ha raccontato come per lui un 4000 non sia assolutamente un problema, piuttosto una passeggiata che può affrontare anche sua nonna.

Effettivamente il nepalese è abituato a spedizioni molto più complesse di queste, tanto che viene considerato il primo uomo sulla terra e forse l’alpinista più forte al mondo in questo momento che è stato a capo di moltissime spedizioni e per ben 32 volte ha scalato gli 8000 metri senza mai fallire.

Nirmal Purja risponde alle accuse social
Nirmal Purja ha risposto attraverso una lunga intervista al quotidiano la Repubblica alle accuse ricevute nei social. La foto immortala Nimsdai sulla vetta di un 8000. La foto è stata presa dal suo profilo Facebook

Nimsdai alla domanda su cosa nè pensasse delle polemiche ha risposto ridendo e specificando che sa quello che fa, soprattutto ribadendo che quella a Capanna Margherita era una giornata tra amici con il team della Redbull e con la quale avevano in programma di scattare delle fotografie per promuovere delle stories.

Ha continuato poi l’alpinista nepalese dicendo che : ” Le persone credono che sei in sicurezza solamente se sali con i ramponi e i scarponi. Loro sono saliti in sicurezza? Assolutamente si. Per me non è così difficile, anche mia nonna può farlo. “

Alcuni nel corso dell’ascesa lo hanno anche fermato specificando ed esaltando la gloria del nepalese artefice di molte scalate e vittorie personali sulla montagna, mentre altri che non lo hanno assolutamente riconosciuto hanno sputato veleno nei social.

A sdrammatizzare la questione nei giorni scorsi anche i gestori di Capanna Margherita che hanno sottolineato come capiti molto spesso che persone, molto meno esperte di Nirmal Purja si recano a 4500 metri con scarpe o materiale inadatto. Chiaramente la differenza rimane che Nimsdai ha scalato decine di volte le montagne più alte e pericolose al mondo, mentre i semplici escursionisti magari ai primi approcci con il Monte Rosa pretendono di scalarlo con materiale inadatto e ricorrendo dunque all’aiuto dei soccorritori che negli ultimi tempi risultano assai impegnati. A tal proposito il soccorso alpino nei giorni scorsi ha lanciato un allarme spiegando dal 1 al 15 di agosto gli interventi sulle nostre montagne sono stati più di 915.

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