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Non è passione, ma una vera e propria mania. E’ un’attesa che sembra non finire mai, quella del dio Inverno che, con la sua oscurità, ci obbliga ad accendere una luce nei nostri cuori e a scendere negli abissi dell’anima: un percorso arduo e intenso, ma quando arriva, sua maestà la Neve, tutto sembra essere più semplice, tutto si illumina di una luce immensa e l’inverno non fa più così paura.

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La notte del solstizio di inverno che si ripete ogni anno il 21 di dicembre racchiude in sé la magia degli antichi segreti: si dice che il mondo degli dei e quello  degli uomini entrino in contatto  per consentire ad esseri speciali di arrivare sulla terra,  da qui il mito di Demetra, dea delle messi, che per cercare la figlia Kore rapita dal dio Ade, si vendica sugli uomini rendendo i campi freddi e non fertili, inoltre non è un caso che Krisna nasca al solstizio d’inverno da una vergine, Bacco in Grecia, Buddha in oriente,  in Persia Mitra, il cui culto importarono i romani e Gesù è  proprio l’erede dell’antico mito solare.

Così come negli antichi miti si riscopre la magia dell’attesa custodita in una caverna, ancora oggi possiamo godere di questo anche grazie al paesaggio che la neve dispone:  un momento in cui si riscopre il silenzio come dono intimo, che contrapposto al caos, all’inquinamento acustico, ambientale e ai ritmi frenetici tutt’altro che naturali della nostra quotidianità, ci riporta al momento zero, in cui la creazione del mondo sembrava essere perfetta; il pianeta ci appare finalmente calmo, pulito, perfetto ai nostri occhi; è un momento per riconciliarsi con la natura e la sua estrema bellezza.

strepitosa3Il paesaggio imbiancato copre le brutture dei luoghi e l’illusione resa reale consente  di vedere il bello anche quando non c’è, un po’ quello che spesso si è portati a fare in alcuni momenti della vita in cui, pur di non vedere la realtà la si trasforma magicamente attraverso lenti di un colore diverso.

Psicologicamente l’illusione richiama il mondo dell’io bambino, in cui tutto sembra possibile se viene pensato, quello stesso mondo che viene demonizzato se diventa un meccanismo di difesa per evitare di guardare il reale.

La neve ci offre lo spunto di rendere possibile per il nostro io- bambino di tornare vivo  per essere portatore di gioia anche nelle dimensioni adulte, cariche di responsabilità: cosa avremmo fatto da bambini guardando la neve?

Sicuramente avremmo pensato che il giorno dopo la scuola sarebbe stata chiusa e ci sarebbe stato un giorno intero per giocare!

La nostra anima cosa chiede oggi?

Forse qualcosa di profondamente simile: del tempo per sorridere, del tempo… per vivere.

Il bianco, la luce, la purezza favoriscono l’ascolto del mondo interiore, del nostro inconscio a cui oggi non si dà più peso tantoc’è chi dice di non ricordare i sogni…o forse di non averli mai fatti…

Con la neve si riesce di nuovo a sentire l’aria che entra nei polmoni,  attraversa tutto il corpo e ci rigenera con la sua freschezza e purezza; una sorta di training autogeno inconsapevole e soprattutto gratuito

Perché si ama la neve? Ognuno ha dentro la sua risposta unica e speciale: dalla sua magia nel cadere e imbiancare il paesaggio, nel rendere tutto così terribilmente perfetto; in ogni sua ricorrenza porta con sé una vena natalizia deliziosa, senza parlare della notte innevata…non esiste notte buia con la neve!

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Si può osservare il mondo senza aver paura dei suoi mostri notturni perché c’è Lei ad illuminare le lunghe e buie nottate, tanto da sperare che ci possa essere sempre.

Porta gioia nei cuori di tutti, soprattutto in quelli dei bambini, che trascinano gli adulti a giocare (perché magari quel giorno non hanno raggiunto il posto di lavoro causa neve) all’aperto, riscaldando il clima con giochi e invenzioni. Ma oltre ad adulti e bambini chi si diverte tantissimo sono i nostri amici animali…osservarli saltare e rotolare nella coltre bianca è un qualcosa di meraviglioso; che magia i fiocchi di neve, sono vere e proprie opere d’arte della fisica, qualcosa di ultraterreno proveniente da nuvole soffici e intoccabili. magic

Con la neve si torna indietro, nell’infanzia, al calore della famiglia ai momenti felici vissuti con parenti ed amici; con la neve si sta davanti al camino a sorseggiare una cioccolata calda fumante.

E quando arriverà il sole a scioglierla, ci sarà il tempo per sognare ancora…

Dott.ssa Valentina Cantalini, PsicologaPsicoterapeuta 

Dott.ssa Chiara Mastrantonio, PsicologaPsicoterapeuta

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