Neve in Appennino dati disastrosi, lo Snow Water Equivalent in Abruzzo in deficit dell’85%

Neve in appennino mai pervenuta in questa stagione 2023/2024. Ipotizzare che la stagione invernale potesse risultare così assente era quasi impensabile, ma le condizioni dei mesi di gennaio e febbraio hanno aggravato notevolmente la situazione.

NEVE IN APPENNINO MAI PERVENUTA, SNOW WATER EQUIVALENT IN DEFICIT DELL’85% IN ABRUZZO

Una stagione davvero anomala quella che si sta finendo di concretizzare sulla nostra Penisola, che in questa stagione non ha vissuto neppure una ondata di freddo. Tutto il territorio nazionale è in deficit di precipitazioni, ma soprattutto della neve che alla sua fusione dovrebbe normalmente convertirsi in acqua.

Sia le alpi che in particolare gli appennini stanno vivendo una stagione storica dal punto di vista meteorologico e climatico. Le anomalie di temperatura registrate tra fine gennaio e inizi di febbraio sono risultate davvero eccezionali, in particolare sull’Europa centro occidentale dove le temperature sono risultate anche di 5/6°C al di sopra delle medie del periodo.

A tale proposito sul sito di riferimento, la Fondazione CIMA ha pubblicato uno studio che dimostra come la situazione dello Snow Water Equivalent (ovvero l’acqua contenuta nella neve)  sia andata ad aggravarsi nel corso del mese di febbraio.

Se già il mese di gennaio faceva registrare un deficit dello SWE del 39%, con febbraio la situazione si è aggravata fino a portarsi al 64%.

Neve in Appennino, deficit dello Snow Water Volume in tutta Italia

Neve in Appennino, deficit dello Snow Water Volume in tutta Italia. Ecco i dati della Fondazione CIMA. Il grafico mette in evidenza proprio quanto descritto con il deficit che su scala nazionale tocca il 64% 

Dati che si aggravano ancora di più se parliamo solo ed esclusivamente di Appennino, tanto che prendendo come riferimento dell’Appennino centrale la Regione Abruzzo il deficit arriva a toccare l’85%.

Queste le parole della Fondazione di Ricerca attraverso i propri canali social:

Non perdiamo di vista la neve: com’è ad oggi la situazione della risorsa idrica nivale in Italia? SWE 

A seguito dell’ondata di calore della seconda metà di gennaio, a febbraio il deficit di Snow Water Equivalent nazionale peggiora fino ad arrivare al -64%. I dati peggiori si registrano per gli Appennini; infatti, sul Tevere abbiamo all’incirca 1/20 dell’acqua in neve rispetto al periodo recente! L’ultima nevicata significativa risale infatti allo scorso novembre…

Ma la situazione di scarsità di neve caratterizza tutta la penisola da nord a sud e, sulle Alpi (fondamentali per l’approvvigionamento idrico del bacino del Po, ma non solo), il deficit è del 63%, paragonabile a quello dello scorso anno.

Esplicativa anche la situazione sul Simeto (nel Catanese), che ha visto un po’ di neve a inizio gennaio, ma poi il caldo secco ha portato a una fusione precoce, con un deficit attuale di –61%.

Anche se la neve in questa zona rappresenta solo un “piccolo” quantitativo in senso assoluto, questo è indice di una siccità più generale.

Preoccupanti sono state dunque, non soltanto l’assenza di precipitazioni, ma anche le temperature assolutamente fuori scala di un inverno con valori spesso più elevati di quelli che solitamente offre la primavera.

La neve in Appennino potrebbe tornare a fare la sua comparsa nei prossimi giorni sulle nostre montagne, sebbene all’orizzonte non si intravedono delle possibili o intense ondate di maltempo capaci di tamponare questa situazione.

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