Nepal, recuperati cinque corpi sullo Yalung Ri: potrebbero esserci anche Marco Di Marcello e Markus Kirchler

Una nuova, dolorosa svolta arriva dal Nepal, a oltre nove mesi dalla valanga che travolse una spedizione internazionale sullo Yalung Ri, nell’area himalayana della Rolwaling Valley.

Nella mattinata di oggi, 9 agosto, i soccorritori nepalesi hanno recuperato cinque corpi dal ghiacciaio. Secondo quanto riferito dall’AGI, in attesa dell’identificazione ufficiale, tra le salme potrebbero esserci anche quelle dei due alpinisti italiani dispersi dallo scorso novembre: l’abruzzese Marco Di Marcello e l’altoatesino Markus Kirchler.

I corpi sono stati trasferiti nel villaggio di Na, mentre le operazioni restano particolarmente complesse a causa delle condizioni meteorologiche, che stanno rendendo difficoltoso anche l’impiego degli elicotteri.

Marco Di Marcello durante un’escursione in alta montagna mentre prepara una bevanda tra le rocce

Marco Di Marcello durante una pausa in alta quota, tra rocce e nuvole, mentre prepara una bevanda con l’attrezzatura da montagna

Cinque corpi recuperati sul ghiacciaio dello Yalung Ri

Secondo le informazioni diffuse dall’AGI, i soccorritori sono riusciti questa mattina a recuperare cinque corpi dalla zona del ghiacciaio dello Yalung Ri.

Al momento manca ancora il riconoscimento ufficiale, motivo per cui è necessario mantenere prudenza. Le informazioni provenienti dal Nepal indicano però come concreta la possibilità che tra le vittime recuperate possano esserci anche Marco Di Marcello e Markus Kirchler.

Le operazioni sono seguite anche dal consolato italiano competente per il Nepal. Il maltempo continua però a rallentare tutte le attività in quota e i successivi trasferimenti.

Marco Di Marcello disperso da novembre

Marco Di Marcello, biologo e alpinista teramano di 37 anni, risultava disperso insieme a Markus Kirchler dopo la valanga che aveva investito la spedizione internazionale diretta verso il Dolma Khang, cima di 6.332 metri, nella zona dello Yalung Ri.

L’incidente risale ai primi giorni di novembre 2025. La valanga aveva coinvolto numerosi componenti della spedizione e provocato diverse vittime. Tra queste anche Paolo Cocco, fotografo abruzzese di Fara San Martino ed ex vicesindaco del paese dal 2011 al 2016.

ANSA aveva riferito nei giorni successivi che Di Marcello e Kirchler risultavano ancora ufficialmente dispersi e che le probabilità di sopravvivenza erano considerate estremamente basse.

La valanga e le ricerche interrotte per la neve troppo compatta

Nei giorni immediatamente successivi alla tragedia le squadre di soccorso avevano tentato più volte di raggiungere e ispezionare l’area interessata dalla valanga.

Le ricerche erano state però sospese il 7 novembre. I soccorritori avevano spiegato che la presenza di neve fortemente compattata e mescolata a detriti rocciosi rendeva praticamente impossibile continuare le operazioni di scavo. Anche le condizioni meteorologiche avevano complicato i voli e gli interventi in quota.

Oltre a Di Marcello e Kirchler risultavano allora dispersi anche il tedesco Jakob Schreiber e i nepalesi Mere Karki e Padam Tamang.

Paolo Cocco era stato recuperato pochi giorni dopo la tragedia

Il corpo di Paolo Cocco era invece stato recuperato nei giorni immediatamente successivi alla valanga.

Cocco faceva parte dello stesso gruppo coinvolto nell’incidente dello Yalung Ri. La sua morte era stata confermata anche dalle autorità italiane, mentre Di Marcello e Kirchler erano rimasti ufficialmente dispersi.

La tragedia dello Yalung Ri si era verificata in giorni particolarmente drammatici per l’alpinismo italiano in Nepal: quasi contemporaneamente, in un altro incidente sul Panbari Himal, avevano perso la vita anche gli alpinisti italiani Alessandro Caputo e Stefano Farronato.

La famiglia Di Marcello è in viaggio verso il Nepal

Nelle ultime ore è stato riferito che la madre e il fratello di Marco Di Marcello sono partiti alla volta di Kathmandu, in attesa di conoscere l’esito delle operazioni e soprattutto dell’identificazione dei corpi ritrovati.

Dopo mesi di attesa, il recupero delle cinque salme potrebbe quindi rappresentare il passaggio decisivo per dare finalmente una risposta alle famiglie degli alpinisti ancora dispersi.

Ora si attende l’identificazione ufficiale

Al momento, tuttavia, non esiste ancora una conferma ufficiale dell’identità dei cinque corpi.

È questo l’aspetto più importante da sottolineare: le indicazioni provenienti dal Nepal fanno ritenere possibile che tra loro ci siano Marco Di Marcello e Markus Kirchler, ma sarà necessario attendere le procedure di riconoscimento prima di poterlo affermare con certezza.

Una vicenda rimasta sospesa per oltre nove mesi tra le montagne dell’Himalaya potrebbe essere arrivata, nelle prossime ore, al suo epilogo.

Per l’Abruzzo, l’attesa riguarda soprattutto Marco Di Marcello e la sua famiglia, dopo che quella stessa montagna aveva già restituito, pochi giorni dopo la tragedia, il corpo di Paolo Cocco.

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