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La natrice tassellata è un'abile nuotatrice e caccia anche pesci

Natrice tassellata a caccia

La natrice tassellata ha spiccate abitudini acquatiche ed è abilissima cacciatrice di anfibi e pesci.

La natrice tassellata è un'abile nuotatrice e caccia anche pesci

Il VIDEO è stato realizzato in Val Brembilla, una valle bergamasca attraversata dal torrente omonimo, ed è stato pubblicato sul gruppo Facebook iIdentificazione Anfibi e Rettili.

La Natrice tassellata è una biscia di colore verde-grigiastro che raramente supera il metro di lunghezza.

È il più acquatico dei serpenti appartenenti al genere Natrix e raramente è possibile incontrarla a più di qualche decina di metri da un corso d’acqua.

In Italia la natrice tassellata è presente in tutte le regioni peninsulari, assente nella Calabria meridionale e nel Salento. In Liguria è limitata al bacino idrografico padano e a quello del fiume Magra.

Frequenta gli stessi tipi di ambiente della natrice dal collare, rispetto alla quale appare però assai più legata all’ acqua a ogni età frequentando sia acque lentiche sia lotiche.

Nuota con grande abilità e può restare immersa, adagiandosi sul fondo, anche per alcune ore.

Ha costumi in netta prevalenza diurni, si nutre in larga misura di pesci mentre gli anfibi rappresentano una parte più limitata della sua dieta, piccoli uccelli e micromammiferi sono catturati in maniera del tutto occasionale.

I predatori sono costituiti soprattutto da alcuni uccelli acquatici e rapaci, da qualche mammifero e da certi pesci carnivori (come ad esempio i grossi esemplari di luccio).

Quando viene catturata, la natrice tassellata reagisce in maniera simile alla natrice dal collare e come questa morde assai raramente.

Un frequente comportamento difensivo è quello di vomitare il cibo ingerito, talora già in parte digerito.

La dieta della natrice tassellata

La dieta della Natrice tassellata è costituita quasi esclusivamente di pesci, che insegue e cattura sott’acqua con grande abilità.

Ottima nuotatrice, può rimanere sott’acqua molto a lungo. Spesso la si vede appostata tra i sassi, lungo la riva, in immobile attesa di una preda.

Una volta catturate, le prede più grosse vengono trasportate a riva e qui inghiottite.

Terminato il pasto, l’abile cacciatrice si concede abbondanti bagni di sole per raggiungere la temperatura corporea necessaria alla digestione.

In caso di grande calura preferisce tuttavia ritirarsi all’ombra della vegetazione o far ritorno alla tana, in cui sosta anche durante i periodi di maltempo.

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