Monte Sagro, Alpi Apuane: possibilità di caduta enormi cornici

Monte Sagro, Alpi Apuane: sentiero 173.
Si segnala la concreta possibilità di caduta delle enormi cornici dalla vetta del Monte Sagro.

Il Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana, con un post sui canali social, mette in guardia tutti gli escursionisti circa la possibilità di caduta di enormi cornici dalla vetta del Monte Sagro, in particolar modo sul sentiero 173.

Monte Sagro

Monte Sagro: possibilità di caduta cornici

Il sentiero 173, di competenza della sezione Cai di Carrara, unisce i due rifugi proprietà della stessa sezione offrendo interessanti panorami e belle fioriture e la possibilità di compiere varie escursioni in zona. Il percorso è, a tratti, impegnativo e richiede un minimo di preparazione fisica e di conoscenza dell’ambiente apuano che non è mai banale. Non deve essere percorso con cattive condizioni meteorologiche, in particolare con neve e ghiaccio, a causa delle insidie presentate dal Catino del Sagro. Volendo è possibile, raccordandosi con altri sentieri, scendere a Vinca, in Val Serenaia oppure nella zona di Forno.

Monte Sagro

Monte Sagro: cornici instabili sul sentiero 173

Questo sentiero unisce i due rifugi proprietà del Cai di Carrara: 
il Rifugio Carrara di Campocecina con la Capanna Garnerone presso la Fonte della Vacchereccia nella valle di Vinca. Il Rifugio Carrara risale al 1957, è molto panoramico sulla costa e svolge, essenzialmente, funzioni turistiche con servizio ristorante molto apprezzato. Ha una quarantina di posti letto disponibili per gli escursionisti impegnati in percorsi di più giorni. Invece la capanna Garnerone è un prefabbricato metallico Morteo inaugurato nel 1963 ed è punto di riferimento importante per chi intende salire le cime della zona, in particolare per i rocciatori interessati alla Cresta Garnerone.

Difficoltà: EE (escursionisti esperti) alcuni tratti sono estremamente impegnativi con la neve e il ghiaccio. Il dislivello non è elevato, sale fino alla Foce del Faneletto per poi scendere fino alla fine con qualche lieve risalita.

Fino all’innesto nel sentiero blu per salire alla vetta del monte Sagro può essere classificato E. Il tratto successivo fino alla Foce del Pollaro è EE con qualche tratto esposto anche se attrezzato con corda metallica. È estremamente difficoltoso in inverno per cui è sconsigliato percorrerlo. Tutto quello che rimane è classificabile E, almeno nella buona stagione e qualche altro tratto è attrezzato.

Naturalmente con la neve le difficoltà aumentano in tutto il percorso e in particolare tra la Foce di Vinca e quella di Navola.

Stato del sentiero: è ben segnato e soggetto a continua manutenzione. Dove ci sono innesti di altri sentieri le indicazioni sono accettabili anche se potrebbero essere migliorate con paline indicatrici.