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Monte Bianco, evacuata area Val Ferret

Sul versante italiano del Monte Bianco nel pomeriggio di ieri è stata predisposta l’evacuazione di un’area della Val Ferret per rischio crollo di una porzione del ghiacciaio di Planpincieux. 

GHIACCIAIO DI PLANPINCIEUX SUL VERSANTE ITALIANO DEL MONTE BIANCO A RISCHIO CROLLO, EVACUATA UN’AREA DELLA VAL FERRET FINO ALLE PRIME ORE DI QUESTA MATTINA

Sono ancora le alte temperature a mettere in ginocchio i nostri ghiacciai, e soprattutto questa volta le autorità hanno deciso in anticipo di evacuare un’area della Val Ferret posta sotto ai seracchi del ghiacciaio di Planpincieux sul versante italiano del Monte Bianco.

In questa area a rischio sono presenti circa una decina di edifici, che per l’appunto sono stati tutti quanti evacuati fino alle otto di questa mattina. L’allerta è stata diramata a causa di un blocco di ghiaccio di ben 400 mila metri cubi, che a quanto pare si muove fino ad un metro al giorno.

Monte Bianco, evacuata area Val Ferret
Evacuata nella serata di ieri l’area della Val Ferret, Monte Bianco, a causa del rischio crollo del ghiacciaio. Intanto sulla Marmolada il bilancio delle vittime è di sette persone

La decisione è stata presa grazie ad uno studio approfondito della Fondazione Montagna Sicura, e relativo all’allerta idrogeologica diramata dal centro funzionale Regionale.

Dalle 18:30 alle 23:00 di ieri il Comune di Courmayeur ha deciso di fare presidiare la strada per  Meyen Montitta/ Planpincieux. 

MARMOLADA, SETTE VITTIME E OTTO FERITI

Intanto sulla Marmolada il bilancio è di ben sette vittime e otto persone ferite, sebbene le ricerche nella giornata di ieri sono state sospese a causa di forte maltempo e di violenti temporali che hanno interessato la zona non permettendo alla macchina dei soccorsi di potere operare.

Sempre nelle prime ore pomeridiane di ieri erano state ritrovate quattro persone in buone condizioni di salute, portate in salvo dai soccorritori. All’appello della strage della Marmolada sono ancora tredici le persone disperse, di queste tre sono stranieri.

Ieri ai piedi della Marmolada è giunto anche il Premier, Mario Draghi, per quella che verrà ricordato come uno dei fatto più terribili per la montagna italiana. Draghi ha riferito che bisognerà lavorare affinchè queste situazioni non si verifichino più in futuro.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato il presidente della Regione Autonoma di Trento – Maurizio Fugatti – e il Presidente della Regione Veneto – Luca Zaia – per esprimere la sua vicinanza e il suo cordoglio alle famiglie delle vittime della Marmolada.

Sono ore strazianti per le famiglie delle persone disperse, che sono in attesa di notizie dei loro cari, sebbene ogni ora che passa fa diventare sempre più esile la possibilità di ritrovare persone in vita.
Le vittime ritrovate, al momento, sono tutte italiane e per la gran parte della Provincia di Vicenza, Filippo Bari, Tommaso Carollo e Paolo Dani. Proprio Filippo Bari, ventisettenne di Malo, poco prima che si verificasse la tragedia aveva inviato alla famiglia un selfie proprio dalla Marmolada. Lascia una moglie e un bambino di quattro anni.

Carollo, 48 anni, era un manager di Thiene; Dani era una guida alpina di Valdagno e aveva 52 anni.

GIORNATE PIU’ CALDE DEGLI ULTIMI DECENNI IN MONTAGNA 

La situazione dei nostri ghiacciai nel corso degli anni continua a peggiorare in modo repentino ed irreversibile, a causa del cambiamento climatico che sta avvenendo su larga scala e che a quanto pare sta portando i suoi principali effetti proprio nella nostra Penisola che in estate e in inverno è interessata da temperature nettamente al di sopra del periodo.

Nelle prossime ore seguiranno aggiornamenti sulla Marmolada e sul ghiacciaio del Monte Bianco.

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