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Un povero biacco scambiato per un serpente a sonagli

Aiuto…un serpente a sonagli

Un serpente a sonagli a Portoferraio? E allora massacriamolo per motivi di incolumità pubblica.

Un povero biacco scambiato per un serpente a sonagli

Un curioso episodio accaduto a Portoferraio e finito su un giornale locale. Un cittadino segnala la presenza di un serpente a sonagli e ne giustifica l’uccisione.

Per contro, la risposta di un esperto è davvero fantastica e finisce per umiliare con ironia il cittadino che, ahinoi, ha massacrato un povero biacco…credendolo un crotalo.

Buongiorno, giusto per motivi di incolumità pubblica e privata, segnalo la presenza di serpenti (sicuramente vipere) a Portoferraio zona San Giovanni Loc. Londotto.
Il territorio è molto popolato da tantissime ville private di residenti.
Quindi, proprio stamattina è entrato in casa un pericolosissimo crotalo alquanto minaccioso, per fortuna avvistato in tempo…
Con l’auspicio che il comune e/o le autorità competenti prendano provvedimenti immediati prima che ci scappi il morto“.

Gentile Signore,
sulla base della documentazione fotografica da lei inviata abbiamo chiesto una consulenza (ma solo per rafforzare una nostra convinzione già radicata). Secondo l’esperto, come prevedevamo, l’innocente bestia da lei o da chi per lei eroicamente massacrata:
A) non è una vipera (e ci somiglia quanto io o lei possiamo somigliare ad una foca monaca);
B) al 99% si tratta di Biacco (Hierophis viridiflavus);
C) al 1% si tratta di Colubro liscio (Coronella austriaca).
Il minimo margine di incertezza, (comunque tra due serpenti assolutamente innocui per gli umani) è dettato dalle pietose condizioni in cui versano le spoglie del defunto.
L’individuo che ‘minacciosamente’ (per caso era armato?) tentava di violare il suo sacro domicilio in località ‘Londotto’ (che ci è sconosciuta benché sia ‘popolata di ville’) era dunque un biacco, un serpente che in qualche plaga isolana è definito anche ‘serpo topaio’,  e non perché abbia la fama di ‘trombeur de femmes’ (cit.) o goda di  un particolare ascendente sulle serpentesse, ma per la sua abitudine di nutrirsi di ratti (magari anche di qualcuno che poteva introdursi nella sua magione londottinese).
Non le nascondiamo che  in un primo momento ci ha allarmato un po’ il suo definire il caro estinto come  ‘pericolosissimo CROTALO’,  benché ci paresse un po’ strano che un serpente a sonagli (tali e non altri sono i crotali) emigrato dalle aride pianure statunitensi fosse arrivato tra di noi.
Coi crotali non si scherza come recita l’antico dialogo western:
– hey Joe sono pericolosi i serpenti a sonagli?
– no Bill a sonagli no, ma a pestagli si!
Visto comunque il carattere schivo delle vipere, il loro numero assai contenuto,  e la loro abitudine di frequentare ambienti sassosi e ruderi,  riteniamo che restandosene al Londotto popoloso di ville e villette lei abbia le stesse probabilità di incontrare una vipera vera (e riconoscerla) di quelle di essere colpito da un meteorite.
Difficile che il morto ci scappi, ma anche che tenti di squagliarsela, creda.
Comunque abbiamo allertato personalmente il Sindaco di Portoferraio il quale si è detto disponibile, nel caso si ripetessero proditori attacchi di massa di serpenti agli umani, a creare una speciale task-force di deviperizzazione del territorio (a mali estremi …)”.

Differenza tra serpente a sonagli e biacco

Il crotalo è un serpente a sonagli appartenente alla famiglia Viperidae ed è considerato uno dei più velenosi del mondo, a causa del suo particolare veleno.

Un serpente a sonagli in una posa particolarmente aggressiva

 

Il Biacco (Hierophis viridiflavus), invece, è un serpente innocuo e non velenoso della famiglia dei Colubridi, frequente nelle campagne e nei giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati, sia in luoghi più umidi come le praterie e le rive dei fiumi.

Un innocuo biacco scambiato per un serpente a sonagli

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