News

Dal 3 all’11 Giugno un gruppo di scienziati provenienti dall’Europa e dall’Asia studieranno quella che è la biodiversità delle praterie dell’Appennino laziale e abruzzese, concentrando in particolar modo la propria attenzione sui numerosi pascoli del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. Saranno più di 25 gli esperti provenienti da oltralpe, ma non solo, tutti da nazioni diverse (comprese anche Cina, Russia ed Ucraina). Si ritroveranno tutti in questi territori per raccogliere dati importanti sulla ricchezza naturale presente in queste zone, in special modo le tantissime piante presenti nell’area. Le zone di ricerca spaziano dalla conca di Capestrano, in Abruzzo, alla Val Comino nel Lazio, passando per la Marsica, il Velino e l’Alto Sangro.

La spedizione (la 10ecima annuale dell’Eurasian Dry Grassland Group) fa parte di un’ampia rete scientifica internazionale che mira a studiare l’ecologia e la conservazione dei pascoli e delle steppe. L’evento è sto organizzato grazie soprattutto al supporto del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con un importante contributo finanziario della Fondazione Anna Maria Catalano di Fiumicino, in provincia di Roma. “La decisione di scegliere le nostre montagne – sottolinea Goffredo Filibeck, botanico dell’Università della Tuscia e principale organizzatore della spedizione – conferma ancora una volta l’estremo interesse che le prateria appenniniche hanno su scala mondiale. Sono terre queste ospitano un’eccezionale biodiversità, frutto della storia millenaria della pastorizia ovina“.

Marsica

Related Posts