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Marmolada, 16 secondi la fusione del ghiaccio dal 1880 al 2015

La tragedia avvenuta sulla Marmolada rimarrà per il prossimo futuro uno tra i drammi più importanti della storia della montagna. Le ricerche continuano anche in queste ore attraverso delle perlustrazioni con i droni, che nei giorni scorsi hanno segnalato sul tragitto anche la presenza di vestiario degli escursionisti.

MARMOLADA, ALL’APPELLO MANCANO ANCORA CINQUE PERSONE

Nella giornata di ieri al conto delle persone sommerse e salvate, si è aggiunta come vittima anche Liliana Bertoldi, commerciante ambulante di Levico (Trento). A questo punto tra le vittime accertate mancherebbe solamente l’identificazione di una persona che potrebbe coincidere con l’identità di uno dei dispersi tutti italiani.

Marmolada, la Procura :"Evento imprevedibile"
La Procura attraverso il Procuratore Capo, ha fatto sapere come l’evento al momento è stato catalogato come imprevedibile.

Intanto sulla questione è intervenuta la Procura, che ha fatto sapere tramite il procuratore capo di Trento – Sandro Raimondi – come “In questo momento possiamo escludere assolutamente una prevedibilità e una negligenza o una imprudenza

Sempre il procuratore Capo ha aggiunto ai microfoni del TG3, come ” l’imprevedibilità in questo momento è quella che la fa da protagonista, per poter avere una responsabilità bisogna poter prevedere un evento – continua – cosa che è molto difficile”.

Intanto al Rifugio Marmolada sono stati montati un interferometro ed un radar Doppler che possono essere capaci di intercettare delle minime variazioni sul fronte glaciale, sia della zona che si è staccata che di quella rimasta invece intatta. I dati che verranno raccolti, saranno trasmessi ad un centro specializzato per venire processati ed analizzati. Questo è quel che ha detto Mauro Gaddo di MeteoTrentino, che sin dalle prime ore della tragedia sta collaborando con i soccorsi per il monitoraggio della zona in ambito meteorologico.

RITROVATI EFFETTI PERSONALI DEI DISPERSI

Nella mattinata sono riprese le ricerche anche attraverso l’ausilio dei droni, che ripercorrendo il tracciato hanno individuato oggetti personali dei dispersi. Questo è quel che ha comunicato anche il presidente nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Fausto Zambelli. Lo stesso Zambelli ha inoltre affermato che si vedrà come recuperare questi oggetti, e se questo significhi che vi sono effettivamente delle vittime o se appartengono a escursioni precedenti.

Al momento proseguono le attività di trasporto di materiale super tecnologico, per vista e udito attraverso una squadra scelta di soccorritori che insieme alle unità cinofile nella giornata di giovedì potrebbe tornare sul Ghiacciaio. I droni al momento sulla via Normale della Marmolada non riescono ad elaborare immagini nitide, a causa del terriccio della frana e della neve in fusione che nella parte bassa del ghiacciaio non permette di vedere appunto in modo chiaro i resti dell’attrezzatura degli escursionisti.

Fortunatamente è sceso a cinque il numero dei dispersi, con ben otto persone che invece hanno dato notizie di sé. intanto tutto il massiccio della Marmolada è divenuto off limits. Questa decisione è state presa anche in considerazione del fatto che molti curiosi si sono avvicinati al Passo Fedaia spesso anche intralciando il lavoro dei soccorritori.

Tra la giornata odierna e quella di domani sono previste delle forti piogge e dei temporali, che i soccorritori sperano possano aprire la visuale ai droni ripulendo la parte del ghiacciaio dai detriti.

Il bilancio delle vittime della Marmolada è pertanto fermo al momento a quota 7 persone.

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