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Marmolada, 16 secondi la fusione del ghiaccio dal 1880 al 2015

Incredibile il video che mostra la fusione del ghiaccio del ghiacciaio della Marmolada in soli 16 secondi, nel periodo che va dal 1880 al 2015.

IN 16 SECONDI LA FUSIONE DEL GHIACCIAIO DELLA MARMOLADA DAL 1880 AL 2015

Il contributo del gruppo glaciologico-geofisico per le ricerche sulla Marmolada ha messo a disposizione un video, che mostra come nel corso degli anni il ghiacciaio sia violentemente regredito.

Il periodo preso in considerazione è quello che va dal 1880 al 2015 e nella clip è notevole come i contorni del ghiaccio, delineati in rossi, si siano costantemente ridotti fino ad arrivare al 2015.

L’aumento globale delle temperature sta facendo si che i ghiacci si ritirino sempre di più, e probabilmente successivamente al periodo prima preso in considerazione la recessione del ghiacciaio è continuata. Ne’ è la dimostrazione ciò che è avvenuto nella scorsa settimana con il crollo di un seracco dal ghiacciaio, finito su due cordate di escursionisti che sono stati travolti dall’imponente massa di ghiaccio.

Marmolada, 16 secondi la fusione del ghiaccio dal 1880 al 2015
In sedici secondi dal video è visibile la progressione della fusione del ghiaccio dal 1880 al 2015 sul ghiacciaio della Marmolada

Per quanto riguarda il bilancio delle vittime al momento è di 10 persone, sebbene si stima che in totale tra deceduti e dispersi si possa arrivare ad 11. Proprio nella giornata odierna pare siano stati rinvenuti oggetti appartenenti all’undicesimo disperso.

Nel corso della ricognizione “vista udito” portata a termine questa mattina da una squadra specializzata di tecnici, sarebbero stati rinvenuti anche alcuni resti degli escursionisti dispersi; che nelle prossime ore dai RIS verranno esaminati e ricondotti al DNA dei parenti per cercare di dare un nome a questi corpi.

Sempre da quanto appreso dalla AGENZIA ANSA, questa mattina una squadra di soccorritori avrebbe rinvenuto anche delle attrezzature a ridosso del crollo del seracco che sembra sino appartenenti alle persone disperse.

Sul posto stanno intervenendo anche le unità cinofile, grazie alle piogge che nella giornata di ieri hanno ripulito il ghiacciaio dai detriti e permesso alle temperature di abbassarsi; rendendo così lievemente più sicura la situazione per le squadre dei soccorritori che nei giorni scorsi a causa delle elevate temperature non potevano nemmeno pensare di avvicinarsi al ghiacciaio.

Gli interventi rimangono molto complessi e anche molto rischiosi per gli uomini del CNSAS Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. 

La vetta della Marmolada e delle aree circostanti rimarranno interdette fino a data da destinarsi e sicuramente fino a quando nella zona continueranno ad operare i soccorritori.

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