Marasso, specie di serpente velenoso autoctona

Il marasso (vipera berus) è l’unica specie di serpente velenoso autoctona della Gran Bretagna.

Essendo un serpente velenoso piuttosto diffuso, i suoi morsi sono molto comuni, sia agli esseri umani che agli animali domestici ed al bestiame. Fortunatamente la Vipera berus non è dotata di un veleno particolarmente potente quindi soltanto raramente i suoi morsi risultano letali.
La lunghezza media del marasso si aggira tra i 55 ed i 60 cm. Foto di Markus Hibbeler

Le persone più a rischio per l’attacco di un marasso sono i bambini, gli anziani e tutti i soggetti allergici o con patologie preesistenti.

La sua lunghezza media si aggira tra i 55 ed i 60 cm. Gli esemplari più grandi di questa specie sono stati trovati in Scandinavia e misuravano 104 cm. Gli esemplari maschisono solitamente più piccoli e con la coda più lunga.

Il corpo di un marasso è piuttosto largo ed il suo peso può variare tra i 50 gr ed i 180 gr.

A differenza della maggior parte dei serpenti, il colore della Vipera berus cambia a seconda del sesso. Le femmine sono solitamente marroncine con motivi marroni scuri, i maschi sono grigi con motivi neri. In linea generale i maschi hanno un colore di base più chiaro che mette maggiormente in evidenza il motivo dorsale.

Le macchie dorsali sono romboidali e di solito si uniscono a formare un motivo a zig-zag su tutta la lunghezza del corpo. Sulla testa le macchie scure formano una “V” che rende il marasso facilmente riconoscibile.
Il marasso predilige le colline rocciose, le brughiere, i prati, le radure soleggiate, le siepi e le dune costiere. Foto di Noora Anderson

Sui lati del corpo il marasso presenta una serie di macchie rotonde, dello stesso colore del motivo dorsale.

La testa è abbastanza grande e distinta dal corpo. Il bordo del muso presenta spesso una specie di cresta che lo rende sporgente.

Gli occhi sono grandi, con pupille verticali ed ellittiche. Le squame sono carenate, più piccole sul dorso e più grandi sul ventre.

I denti veleniferi della Vipera berus hanno una lunghezza media compresa tra i 3 mm ed i 5 mm.

Il marasso è un serpente prevalentemente diurno ma può essere attivo anche di notte nei mesi più caldi o nelle zone più a sud.

Questa specie di vipera si è adattata a vivere nei posti molto freddi andando in letargo. Il letargo del marasso dura dai 5 ai 9 mesi, a seconda della zona in cui vive. Durante il letargo muoiono il 15% dei serpenti adulti e quasi la metà dei piccoli. Nei giorni invernali più caldi è possibile vedere comunque la Vipera berus crogiolarsi al sole o muoversi nella neve.
Nell’Italia settentrionale e nella Francia meridionale il marasso vive sia nelle zone umide che in alta quota. Foto di Gabriele Motta

La Vipera berus non è un serpente aggressivo, morde soltanto se ci si vede costretto. Sono animali piuttosto schivi e quando identificano un pericolo cercano di nascondersi. Non è un caso che le persone che sono state morse da questa vipera o l’hanno calpestata per sbaglio o stavano cercando di prenderla.

Le femmine gravide di solito avvertono della loro presenza con un sibilo potente e prolungato, nella speranza di mettere in fuga il potenziale aggressore.

Prima di mordere questa vipera assume la caratterista forma ad S per prepararsi all’attacco. Se si viene morsi da un marasso è comunque buona norma recarsi in un ospedale. Pur non essendo un serpente particolarmente velenoso c’è sempre il rischio di anafilassi.

Nel frattempo è bene non tagliare, succhiare o massaggiare la ferita nel vano tentativo di far uscire del veleno. Evitate di metterci sopra delle pomate e di prendere dei medicinali che potrebbero alterare i sintomi rendendo difficile una diagnosi.

Il marasso vive in diversi tipi di habitat. Questa vipera predilige le colline rocciose, le brughiere, i prati, le radure soleggiate, le siepi e le dune costiere. È possibile trovare la Vipera berus anche nei pressi di ruscelli e laghi se nelle vicinanze ci sono zone di terra asciutta.

Nell’Italia settentrionale e nella Francia meridionale il marasso vive sia nelle zone umide che in alta quota. Sulle Alpi svizzere sono stati avvistati esemplari di questa specie a 3.000 mt di altitudine.

Fonte: animali-velenosi.it