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La recente, intensa perturbazione nord-atlantica che ha attraversato parte del Centro Nord nelle ultime 12-24 ore, si è rapidamente spostata verso l’estremo Sud, accompagnata dal profondo vortice di bassa pressione che ieri stazionava sul medio versante Adriatico. Da quella posizione ha richiamato aria fredda o moderatamente fredda che dai Balcani si è riversata sull’Italia attraverso la porta siladella Bora, determinando non solo un brusco aumento della ventilazione, ma generando anche e soprattutto un corposo abbassamento delle temperature. E’ così tornata la neve in gran parte dei principali comprensori montuosi dell’Appennino centrale, tra Abruzzo e Molise, con accumuli anche superiori ai 50-60 cm tra l’area del Gran Sasso e la Majella. Ora il tutto sta rapidamente scivolando verso sud, ove la giornata odierna e la prima parte di quella di domani saranno condizionate da un tipo di tempo molto instabile, a tratti perturbato, freddo e soprattutto estremamente ventilato.

neve calaLe correnti fredde provenienti da est hanno determianto un progressivo abbassamento della quota neve, in queste ultime ore, anche sull’Appennino meridionale; in particalar modo sta nevicando tra Campania, Basilicata occidentale e Appennino calabro-lucano fin verso i 1300/1400 metri, anche se sulla Sila si registrano fioccate anche intorno ai 1100 metri, come ci mostrano anche alcune immagini in allegato. Oltre al maltempo, che persisterà in maniera diffusa almeno fino alla sera, attenzione ai forti venti che soffieranno dai quadranti settentrionali, con conseguente condizioni del mare pessime soprattutto su Puglia e Calabria tirrenica. Sarà inoltre una giornata di martedì piuttosto fredda, con le temperature che si porteranno di qualche grado al di sotto della media.

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