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Capita sempre più spesso ultimamente di sentire parlare di animali, in particolare di Lupo/Lupi investiti all’interno delle carreggiate stradali.

L’ultimo triste avvenimento si è verificato un paio di giorni fa, quando un lupo di circa 18 mesi è stato ritrovato cadavere nei pressi del chilometro 52 del Grande Raccordo Anulare.

Non è un mistero che il Lupo ultimamente si sta riprendendo la sua popolarità nelle aree verdi della nostra Penisola, con gli avvistamenti che mano mano diventano sempre più frequenti nei nostri boschi.

Addirittura sempre intorno a Natale è stato scoperta la presenza del Lupo all’interno della Riserva Naturale di Decima Malafede, presenza che non era mai stata documentata precedentemente con immagini foto e video ma che è stata confermata grazie ad una tecnica di fototrappolaggio instaurata dai Guardia Parco.

Tramite queste piccole foto trappole è stata confermata la presenza del Lupo.

Già da circa un anno e mezzo giravano delle voci da parte degli abitanti della zona di Decima Malafede, che in molte circostanze avevano avvistato il Lupo attraversare le carreggiate.

Si teme infatti che la carcassa dell’animale ritrovata a bordo del Grande Raccordo Anulare, sia proprio del Lupo avvistato qualche giorno fa all’interno della Riserva Naturale.

Intanto sugli investimenti dei Lupi sono intervenuti gli esperti di Canis Lupus Italicus, che tramite un post sul loro profilo Facebook hanno spiegato come la prima causa di mortalità degli animali sia dovuti agli investimenti stradali con maggiore incisività nei periodi autunnali e invernali.

Spiegano gli esperti che questo fattore di mortalità ha un picco nel periodo tardo autunnale e invernale.

Infatti in questi mesi molti giovani lupi intraprendono la dispersione, abbandonando il territorio dove sono nati alla ricerca di una nuova area da colonizzare e un partner con cui formare un nuovo nucleo familiare.

Durante questa fase, che porta i lupi spesso a compiere movimenti anche di decine se non centinaia di km, sono numerose le infrastrutture attraversate, e sono quindi numerose le morti prima che il viaggio di dispersione si concluda.

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