Lupo interagisce con cane al guinzaglio

Una corretta informazione sul lupo passa anche dalla corretta interpretazione di alcuni fenomeni, troppo spesso travisati e fonte di allarmismi o, in senso opposto, di semplicistiche sottovalutazioni.

Questo video, divenuto virale da alcune settimane sui social e girato nelle Marche, è stato spesso non correttamente interpretato, e per questo riteniamo doveroso fare un intervento in merito.

La scena nel video ritrae un lupo che interagisce, cercando ripetutamente un avvicinamento, con un cane di piccola taglia al guinzaglio.

Molti hanno interpretato questo atteggiamento del lupo come un invito al gioco nei confronti del cane, che invece mostra paura e cerca di allontanare “l’intruso”.

Esistono oggi molte evidenze di come, in particolari situazioni ecologiche e sociali, il lupo possa predare cani non custoditi, specialmente quelli di piccola o media taglia. Il fenomeno è registrato in diverse aree dell’areale di distribuzione del lupo, anche in Italia.

Questi eventi sono accaduti e accadono in particolar modo nei pressi di fonti alimentari di facile accesso (scarti alimentari non adeguatamente smaltiti, ad esempio nei pressi di aziende agricole e stalle), dove sono maggiori le probabilità di incontro tra lupi e cani, o in situazioni nelle quali i cani sono legati a catena, in aree accessibili ai lupi.

I lupi invece generalmente non si avvicinano a cani controllati e al guinzaglio, proprio perché in condizioni normali i lupi temono ed evitano la presenza umana.
In questo caso invece, il lupo si avvicina nonostante la presenza del proprietario del cane.

Questo atteggiamento evidenzia purtroppo un processo di abituazione di questo individuo all’uomo, con ogni probabilità causato dall’essere stato alimentato volontariamente dall’uomo.
In questi ultimi anni, questa pratica pericolosa è stata causa di alcuni episodi simili, in cui lupi “abituati” all’uomo si avvicinavano, ricercando cibo e non mostrando timore verso le persone (i casi di Potenza e del Salento sono i più noti).

In conclusione, in questo video osserviamo certamente un lupo “abituato” all’uomo, che si avvicina “attratto” dalla presenza del cane. L’atteggiamento del lupo in questo caso, simile a quello osservato nella specie in numerose sequenze comportamentali in presenza di cani non custoditi o altre potenziali prede, è tipico della fase “di studio” della situazione. Il lupo sta dunque probabilmente “testando” l’atteggiamento e le condizioni fisiche del cane, per poter verificare le possibilità e la fattibilità di un attacco predatorio. In condizioni simili a quelle descritte poc’anzi, in assenza del proprietario, con ogni probabilità la scena si sarebbe conclusa con un tentativo di predazione del lupo sul cane.

Questo episodio ci insegna molto. È fondamentale, soprattutto in seguito all’espansione del lupo e al suo ritorno in aree rurali e antropizzate, evitare qualsiasi comportamento umano che possa causare l’insorgenza di atteggiamenti di abituazione e confidenza del lupo verso l’uomo.

La presenza di lupi con atteggiamenti di questo tipo è pericolosa per diversi motivi.
Innanzitutto per l’incolumità dell’animale stesso, che avvicinandosi a strade e aree antropizzate aumenta le probabilità di essere ferito o ucciso. In secondo luogo per le persone, che vedendo un animale confidente, sono portate ad avvicinarsi e possono potenzialmente provocare reazioni avverse di un animale che, al di là dell’abituazione all’uomo, resta un predatore selvatico. E in terzo luogo, perché la presenza di un lupo confidente “distorce” la visione realistica del lupo nella percezione dell’opinione pubblica, ancor di più in presenza di possibili incidenti che procurino danno alle persone. In tal caso, la percezione del lupo come animale pericoloso per l’uomo avrebbe eco mediatico tale da compromettere decenni di lavoro degli addetti ai lavori per favorire l’accettazione sociale della specie.

Lupo

Lupo che interagisce con cane al guinzaglio

Non lasciare risorse alimentari di facile accesso agli animali selvatici, non alimentare volontariamente gli animali selvatici (anche se denutriti, malati o debilitati) sono buone pratiche comportamentali che eliminano le possibilità di insorgenza di comportamenti di questo tipo, e di tutte le problematiche connesse esposte poc’anzi, e che possono anche abbassare le probabilità di predazioni di lupo su animali d’affezione.

Fonte: Canis Lupus Italicus