Lupo Appenninico, arrivati due piccoli nell’area faunistica di Civitella Alfedena (FOTO)

Due piccoli di  lupo appenninico sono arrivati nella giornata di ieri nei confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a Civitella Alfedena, nell’area Faunistica del Lupo, grazie all’accordo che il Parco sta portando avanti con l’ENPA Perugia.

LUPO APPENNINICO, DUE PICCOLI SONO ARRIVATI NELL’AREA FAUNISTICA DI CIVITELLA ALFEDENA GRAZIE ALL’ACCORDO TRA PARCO E ENPA PERUGIA

Lupo Appenninico, due piccoli sono arrivati nell'area faunistica del lupo di Civitella Alfedena

Lupo Appenninico, due piccoli sono arrivati nell’area faunistica del lupo di Civitella Alfedena. Ecco le immagini e il comunicato del Parco

I piccoli erano erano stati trovati nel mese di maggio scorso da dei volontari del CRAS nelle aree del Monte Subasio in Umbria. Avevano degli importanti problemi di rogna e molto probabilmente erano anche orfani della mamma.

I cuccioli sono stati poi catturati e curati dai veterinari che ne hanno, insieme al Parco, programmato il trasferimento. Lunedì 29 gennaio sono arrivati nei pressi del PNALM, e dopo un periodo di acclimatazione verranno uniti ad altri due piccoli giunti anche loro nell’area faunistica di Civitella Alfedena nel mese di novembre.

IL COMUNICATO DEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE

Di seguito riportiamo i fatti come sono stati comunicati dall’Ente Parco attraverso una nota ufficiale:

Continua la collaborazione tra Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e la sezione ENPA Perugia, che già nel novembre scorso aveva portato a Civitella Alfedena altri due giovani lupi appenninici. Nella mattinata di oggi, lunedì 29 gennaio 2024, i due lupi, entrambi maschi di circa 8-10 mesi di età, sono stati trasportati presso le strutture del Parco. Gli stessi erano stati trovati a maggio 2023 dai volontari del CRAS, nell’area del Monte Subasio, con grossi problemi di rogna e, molto probabilmente, orfani della propria madre.

Dopo essere stati catturati, i due animali selvatici sono stati curati dai veterinari del Centro ed è stato programmato il loro trasferimento nelle strutture faunistiche del Parco, grazie alla collaborazione tra i veterinari Massimo Floris (ENPA) e Leonardo Gentile (PNALM).

Dopo un periodo di acclimatazione saranno uniti agli altri due giovani arrivati al Parco in novembre. Solo successivamente sarà valutata la loro definitiva immissione nell’area principale, insieme branco ad oggi presente. Il lupo è un animale meraviglioso dal complesso e affascinante comportamento sociale, proprio per questo ogni decisione e le relative tempistiche verranno valutate con cura dal team del Servizio Veterinario del Parco, assicurando il benessere animale di ogni singolo individuo ospitato.

Inutile ribadire come per questi animali, purtroppo, non vi sia alcuna possibilità di re-immissione in natura, non avendo ricevuto le cure e gli insegnamenti parentali. Per quanto sia difficile vedere in cattività questi animali, vero e proprio simbolo della natura selvaggia, ci piace ricordare sempre quanto la loro presenza, qui, possa dare un contributo fondamentale alla conservazione dell’intera specie, in termini di divulgazione e accettazione sociale.

Ricordiamo che il Lupo Appenninico, insieme all’Orso bruno Marsicano è una specie che deve continuare ad essere tutelata, e per questo motivo la loro presenza e tutela nelle aree montane è fondamentale per il mantenimento della specie. Purtroppo come ribadito dallo stesso Parco Nazionale, le possibilità di re-immissione in natura per questi giovani esemplari sarà pressoché nulla.

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