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Pescosansonesco è un piccolo borgo abruzzese di circa 500 anime situato in provincia di Pescara, arroccato su di una montagna a quota 600 metri circa e che presenta una particolare posizione che nell’antichità era classica di una fortezza di tipo difensivo. Sappiamo bene che ogni borgo situato nel nostro meraviglioso Appennino nasconde, dietro a se, una qualche particolare storia e/o leggenda e da questo punto di vista Pescosansonesco non è certamente da meno, anzi. Questo borgo, davvero molto affascinante e da visitare assolutamente, venne edificato nel corso del Medioevo su uno sperone roccioso conosciuto con il nome di “Pizzo della Croce”; infatti la sua nominazione deriva dalla parola latina “Pensulum” , che significa appunto “pietra sporgente”.

Non molti sapranno che nel 1934 il Paese venne investito da una devastante frana che distrusse gran parte del borgo antico; fu pertanto necessario ricostruire  pate del paese, mentre la parte nuova (chiamata Ambrosiana) venne costruita un pò più a valle, a due chilometri di distanza dal resto del borgo. L’economia di Pesosansonesco era esclusivamente basata sulla pastorizia e l’agricoltura, almeno fino a quando “l’era moderna” diete via alla nascita di fabbriche, industrie, negozi e macchine che, in poco tempo, scalzarono i terreni coltivabili fonte di cibo per tutti gli abitanti della zona. Fu proprio questo uno dei principali motivi (se non il più importante) del perché moltissimi borghi subirono profonde crisi, tanto che gli abitanti abbandonarono le loro abitazioni per trasferirsi in aree economicamente e territorialmente più vantaggiose.

Pescosansonesco 1

Ma Pescosansonesco si dintinse dagli altri paesi grazie alla preziosa figura di Nunzio Sulprizio, considerato a suo tempo il protettore degli invalidi e delle vittime del lavoro; Sulprizio, infatti, trasformò il borgo in un luogo religioso che, pian piano, attirava con il passare degli anni un numero sempre più elevato di pellegrini. A questa importantissima figura vennero attribuiti numerosi miracoli, tant’è che proprio a lui sono state dedicate alcune apparecchiature ortopediche in bella mostra in un’ala della chiesa.

LA NASCITA DELLA PAROLA “ITALIA” – Secondo un’antica leggenda l’attuale parola “Italia”, per come la conosciamo ora, è nata e si è estesa proprio da questi territori. Si, perché proprio in queste montagne i capi tribù dei popoli italici si riunirono e prestarono giuramento di fedeltà per dichiarare guerra a Roma con la famosissima “Guerra Sociale”; e, con elevatissime probabilità, è proprio in queste montagne che venne ufficializzata la parola “Italia”. A testimoniarlo sono alcune monete rinvenute nel sito archeologico del Monte Queglia, su cui era incisa la scena del giuramento con l’immagine di una donna con la scritta ITALIA. Monete queste attualmente custodite nella Biblioteca Nazionale di Parigi.

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