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E’ notizia recente dell’avvistamento di un cucciolo di orso alle porte di Avezzano, nella Riserva Naturale Regionale del Monte Silvano. Ma qual è la situazione attuale circa la presenza di questo bellissimo animale sul nostro Appennino? Innanzitutto l’Orso bruno marsicano è una sottospecie dell’orso bruno che vive esclusivamente nell’Appennino centrale e presenta, ad oggi, una popolazione estremamente ridotta per quel che concerne il punto di vista numerico, concentrata per lo più nel territorio del Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise. Proprio all’interno del Parco si stima la presenza di almeno 50 esemplari di Orso Marsicano! Secondo alcuni studi effettuati negli ultimi otto anni emerge un discreto livello annuale di produttività per questa popolazione; mediamente infatti, ogni anno, sono almeno 3-4 le femmine che si riproducono, per un totale

DistribuzioneOrso
Distribuzione dell’orso sull’Appennino centrale, fonte http://www.parcoabruzzo.it

di circa 7 cuccioli all’anno. Ovviamente un buon livello di produttività non vuol dire, necessariamente, che la popolazione sia in ripresa o fuori pericolo, anche in considerazione del fatto che la mortalità dei cuccioli tra il primo e il secondo anno di vita è estremamente elevata. A partire dagli anni ’70 ad oggi sono infatti stati rivenuti morti almeno 2-3 orsi, la maggior parte per cause antropiche.

Questa mortalità corrisponde quindi ad un 5% dell’attuale popolazione presente sulle nostre montagne. Proprio per questo, secondo studi recenti, la popolazione dell’orso marsicano sembrerebbe, quanto meno, piuttosto stabile, anche se il numero di femmine adulte in grado di riprodursi (3-4 femmine ogni anno) non esclude totalmente l’ipotesi di una probabile estinzione anche in un periodo più breve dei prossimi 100 anni. Nel corso degli ultimi anni stanno aumentando le segnalazioni di orsi anche al di fuori di quella che è l’area centrale di presenza dell’orso, anche se questo numero si limita esclusivamente a pochi individui di sesso maschile. Questo processo, all’apparenza così lento, è in primis collegato alla capacità di allontanamento dalle zone natie, ma anche e soprattutto dalle femmine che, al contrario, tendono ad essere maggiormente legate al proprio territorio, essendo per lo più filopatriche.

LE CAUSE DI MORTALITA’ PRINCIPALI DELL’ORSO: nel periodo compreso tra il 1907 e il 2014 sono state rinvenute ben 117 carcasse di orso in tutta l’area appenninica centrale, con una media di 2,6 orsi ogni anno. Andando ad analizzare dettagliatamente le cause di mortalità nel periodo compreso tra il 2000 e il 2014, almeno il 72,4% (circa 21 esemplari, in media) è riconducibile a casi di bracconaggio, o comunque a cause legate esclusivamente all’uomo.

Il 44,8%, infatti, è a causa di avvelenamento, il 17,3% per malattie trasmesse dal bestiame domestico (quindi per cause sanitarie), il 10,3% per via degli incidenti stradali, mentre il 27,6% è per cause naturali. Tuttavia è importante sottolineare, da questo punto di vista, che bisogna anche considerare quelle che sono le sottostime di questi numeri, in quanto per lo più basati sui soli orsi morti che, effettivamente, sono stati trovati. E’ chiaro, comunque, che il tasso di mortalità maggiore è in primo luogo riconducibile a cause umane e questo, a lungo andare, potrebbe rappresentare la minaccia principale per la sopravvivenza dell’orso marsicano nel nostro meraviglioso Appennino.

Orso bru

 

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