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Al ridosso del Monte Velino, nella Marsica, un vasto gruppo di Aironi Cenerini nidifica sugli alti pioppi di una vecchia cava.

cenerello
Scatto di Giampiero Cutolo nei pressi del Monte Velino

Per la località, si tratta di un evento che ormai si ripete con regolarità da circa 20 anni. Sono circa 20 i nidi, di questi affascinanti animali che ogni anno verso il mese di febbraio tornano nei nidi di quello passato fortificandoli con nuovi ramoscelli, dando poi vita a nuovi Aironi.

La fotografia che potete ammirare in allegato è stata scattata da Giampiero Cutolo qualche giorno fa.

In Italia è possibile incontrare esemplari di airone cenerino anche sulle Autostrade, soprattutto al nord Italia lungo i fiumi della Pianura padana, dove sono concentrate molte sue colonie, ma anche tra le risaie del Piemonte e della Lombardia.

In Italia la specie è parzialmente sedentaria e nidificante. Generalmente queste specie vivono nelle pianure, ma possono vivere anche oltre i 2000 metri di quota.

Questi esemplari sono amanti di acqua dolce, aree umide, cave di argilla, aree lagunari e valli di pesca, nella maggior parte dei casi con ricca vegetazione , costituita da boschi di Pioppi e di Salice.

Dagli altri Aironi si distingue per le sue grandi dimensioni, perché da adulti possono raggiungere anche i 90-100 cm con un peso che può variare tra gli 1-2 Kg.  L’apertura alare di questi animali può arrivare anche a 170 cm.

Gli esemplari adulti presentano delle penne nere sul collo con un ciuffo di colori scuri sulla nuca. Per i giovani, il colore è più un grigiastro.

Le zampe e il becco sono gialli. Quando l’Airone Cenerino spicca il volo il suo collo si ripiega assumendo una forma che viene definita a “esse”.

I nidi dell’Airone generalmente riescono a contenere un massimo di 4-5 uova, che vengono deposte generalmente nel mese di marzo. Periodo in cui avviene anche lo svezzamento dei pulcini.

Quando nascono i piccoli, per circa due mesi vengono nutriti dalla mamma e secondo una statistica solamente il 60% raggiungerà l’età adulta.

La loro alimentazione è costituita da rane, pesci, girini, bisce d’acqua, piccoli mammiferi  che vengono trafitti gfacilmente grazie al becco dell’Airone.

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