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Il Lago di Pilato è a secco

Il Lago di Pilato appare prosciugato, questo quanto si apprende dalle ultime immagini scattate da alcuni escursionisti.

LAGO DI PILATO PROSCIUGATO, QUESTO QUANTO SI APPRENDE DALLE ULTIME IMMAGINI SCATTATE DA ALCUNI ESCURSIONISTI

Sotto la cima del Monte Vettore, ad un’altitudine di 1941 metri sul livello del mare, possiamo trovare l’affascinante Lago di Pilato, si tratta di un bacino naturale di origine glaciale che appare agli occhi di chi lo visita con una forma molto particolare ad “occhiale.

Questa particolarità emerge soprattutto nel periodo estivo dopo che è avvenuta la fusione delle nevi. Proprio la fusione dei ghiacci e delle nevi, insieme alle piogge lo alimentano.  Nell’anno 1990 il Lago di Pilato si prosciugò e dai rilevamenti effettuati in quel tempo emerse che il bacino aveva un perimetro che misurava circa 900 metri, una lunghezza di 130 metri  e un’altezza di 8-9 metri, a seconda delle zone. Sul fondale del lago, inoltre, sono presenti degli inghiottitoi che possono essere relazionati con le sorgenti del fiume Aso, attraverso alcuni canali carsici sotterranei (Di questo al momento però non vi è certezza). 

All’interno di questo Lago è presente anche una specie unica che si trova solamente all’interno di Pilato e si tratta del Chirocephalus marchesonii Ruffo &Visentini.

Si tratta di una  specie capace di sopperire agli stress stagionali. Una specie, dunque, che si trova soprattutto nella raccolta di acque temporanee e/o piccoli bacini che sono caratterizzati da un periodo assiduo, in cui le acque possono mancare per congelamento o prosciugamento.
Il Lago di Pilato è a secco
Il Lago di Pilato è a secco, ecco le incredibili immagini scattate appena pochi giorni fa. La foto è di Luigi Alesi

Questa specie è caratterizzata da una colorazione rosso corallo e si stima abbia una grandezza di 9-12 mm. Le uova prodotte sono di forma sferica.

Il ciclo biologico di questo particolare crostaceo dipende strettamente dal ciclo idrologico annuale del Lago di Pilato, e si ripete con una certa assiduità tra il periodo di inizio giugno e settembre.

Purtroppo il 2022 è stato condizionato da episodi di fortissima siccità, nonostante gli ultimi avvenimenti meteorologici che nelle Marche hanno portato delle vere e proprie alluvioni. Si tratta della siccità più preoccupante degli ultimi 100 anni, con fiumi come il Po’ che sono andati in secca e relitti di navi del passato che sono venute a galla.

Alcune regioni sono ancora al di sotto, e in modo notevole, rispetto al livello medio delle piogge che nel corso della stagione dovrebbe cadere.

In realtà anche nel corso di questa settimana e sempre per il medio e lungo termine non si vedono grandi stravolgimenti della situazione meteorologica, tanto che nel corso di questa settimana l’alta pressione si manterrà più o meno stabile e assidua sulla nostra Penisola tanto che non sono attese né piogge né temporali.

Nel lungo termine piuttosto si nota qualche movimento che lascia propendere a temperature, per il prossimo futuro, più onsone ai mesi autunnali che a quelli estivi sebbene la fase poco piovosa continuerà sulla nostra Penisola.

In questo caso il Lago di Pilato non sembrerebbe, almeno al momento, essere destinato a riempirsi di acqua nuovamente.

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