Il lago di Pilato in condizioni critiche, assenza di acqua e neve: le immagini preoccupanti (VIDEO)

Il lago di Pilato è un vero e proprio gioiello ubicato all’interno dei confini del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ed è anche una tra le mete più frequentate in questo periodo dagli escursionisti che amano fotografarlo.

LAGO DI PILATO IN CONDIZIONI CRITICHE, CONSEGUENZA DI ASSENZA DI NEVE E PIOGGE. ECCO LE IMMAGINI

Siamo all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e alle pendici del Monte Vettore, dove ogni anni tra il periodo di maggio e quello di giugno si forma questo straordinario laghetto capace di fare innamorare migliaia di appassionati fotografi ed escursionisti.

Il lago si trova a 1941 metri sopra il livello del mare ed è di origine glaciale. E’ molto particolare perchè solitamente mostra la sua forma ad occhiale.

Negli ultimi anni sembra che il bacino sta facendo sempre più fatica a mostrarsi in condizioni ottimali, come invece ci aveva abituato fino ad alcuni anni fa. Sicuramente tutto questo è merito anche di un inverno scialbo sotto il profilo nivometrico, ma anche dell’assenza parziale delle piogge in questo 2024.

Il lago si alimenta anche con la fusione della neve e l’abbondanza di precipitazioni piovose, ed oltretutto c’è da segnalare che lo stato della fusione del manto nevoso in questo fine stagione appare molto più avanzato rispetto alle precedenti annate.

Le immagini che vedete in allegato sono state girate da Andrea Cantarini che ha ripreso il lago in condizioni a dir poco preoccupanti. In questo periodo, il bacino dovrebbe essere ancora parzialmente ricoperto dalla neve o comunque essere soggetto ad un maggiore innevamento circostante capace di alimentarlo tra la fine del mese di maggio e gli inizi di giugno.

Dal video si evince come oltre a non essersi quasi formato il laghetto, in questo momento non è presente nemmeno la neve e quindi le possibilità che esso possa alimentarsi sono davvero remote.

CHIROCEPHALUS MARCHESONI  RUFFO &VISENTINI 

All’interno di questo bacino sopravvive il Chirocefalo Marchesoni, una specie protetta che è in grado di sopperire agli stress stagionali ed è tipica di queste acque che si formano e si prosciugano o si congelano in maniera stagionale.

Ricordiamo che nonostante le condizioni delle acque non sono al massimo del loro fulgore, a tutti gli appassionati e non solo, non è possibile e quindi non bisogna avvicinarsi alle acque o all’area del bacino.

In più occasioni specialmente in questi periodi dell’anno, sono state sanzionate persone che nonostante i divieti si sono avvicinate eccessivamente a questa area protetta dove sorge il divieto.

Le immagini come nel caso di Andrea Cantarini è possibile scattarle dall’alto e godere di una visuale lo stesso molto esaustiva.

Il Lago di Pilato appare dunque in condizioni drammatiche, a detta anche dei locali, e queste condizioni sono tipiche della fine del mese di ottobre quando solitamente il lago non c’è più. Anche quelle dell’innevamento, ricordano gli esperti, sembrano condizioni tipiche di inizio luglio.

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