Lago di Pilato, le immagini a confronto: per il mese di maggio è la secca più importante degli ultimi anni

Lago di Pilato, le immagini di Luca Stortoni mettono in evidenza la pesante siccità che sta condizionando lo stato del laghetto del Monte Vettore. Siamo nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

LAGO DI PILATO, LE IMMAGINI A CONFRONTO METTONO IN EVIDENZA UNA IMPORTANTISSIMA SICCITA’

Il Lago di Pilato immortalato nelle immagini di Luca Stortoni

Il Lago di Pilato immortalato nelle immagini di Luca Stortoni: ecco il confronto con gli anni passati

Nei giorni scorsi si era parlato di una modesta siccità per il laghetto presente alle pendici del Monte Vettore, nei confini del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove tra l’altro vive una specie piuttosto rara chiamata “Chirocefalo del Marchesoni”.

Le immagini questa volta sono state scattate dall’alpinista Luca Stortoni che tutti gli anni, più o meno in questo periodo dell’anno, si reca sul Monte Vettore ed ha avuto modo di immortalare questa lo stato del bacino anche nelle annate precedenti.

Come dimostrano le immagini che vi mettiamo qui di seguito in allegato, negli ultimi 5/6 anni non era mai capitato di assistere ad una situazione del genere nel mese di maggio.

Il lago prende forma grazie alla fusione del manto nevoso e del ghiaccio, che tra il mese di maggio e quello di giugno fondono quasi completamente nella zona. In questa stagione, causa l’inverno peggiore di sempre sia per temperature che per assenza di precipitazioni, la neve è stata sempre davvero molto poca.

Lo dimostra anche l’immagine dello stesso autore. La fotografia, a vederla, sarebbe più normale per la fine di giugno che per la metà di maggio.

Lago di Pilato Giugno 2018

Lago di Pilato immortalato da Luca Stortoni nel mese di Giugno 2018

Lago di Pilato le immagini di giugno 2022

Lago di Pilato le immagini di giugno 2022. Foto di Luca Stortoni

Giugno 2023 le immagini di Luca Stortoni

Giugno 2023 le immagini di Luca Stortoni

Le immagini mettono in risalto proprio quanto abbiamo descritto poco fa, con la copertura nevosa attuale che è più consona a fine giugno piuttosto che a maggio.

Noterete inoltre anche una presenza più ampia da parte del lago, che in più occasioni, sempre negli ultimi dieci anni, è riuscito a congiungersi risultando anche piuttosto ampio.

Questa stagione del resto rientra in una annata meteorologica molto particolare, dove da padrone fino al mese di aprile lo hanno fatto l’assenza delle piogge, almeno sul centro sud Italia, e le miti temperature.

Differente è stato il discorso per il nord, dove di neve ne è caduta tantissima e in particolare nei mesi primaverili, tanto che per la Fondazione Cima il manto nevoso ad oggi presente al suolo è il +42% rispetto alle medie del periodo.

Il Chirocefalo del Marchesoni tuttavia non è a rischio, perchè questo esemplare riesce ad adattarsi in tutte le stagioni sia in quelle più fredde che in quelle più miti e deponendo le sue uova anche al di sotto delle rocce.

Il Lago di Pilato non è certamente in buone condizioni attualmente, ma vedremo nel mese di giugno quando la poca neve presente al suolo si sarà del tutto fusa, quale sarà lo stato del bacino.

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