L’Abruzzo e quella foto con i quattro orsacchiotti che rimarrà nella storia

E’ qualche settimana che in Abruzzo, nel Parco Nazionale di Abruzzo, viene avvistata mamma orsa insieme ai suoi quattro piccoli. Così come sono settimane che centinaia di fotografi si recano a Villalago per cercare di immortalare questo straordinario evento.

Strade che il Parco ha deciso di chiudere al transito per tutelare gli animali, che in questi giorni e specie a causa del grande caldo si recano nei pressi di un laghetto vicino al paese per bere e spesso attraversando le strade che solitamente si percorrono con le macchine.

D’altra parte è un po’ come se davvero fosse la grande festa dell’Orso, soprattutto non capita ogni anno di vedere mamma orsa insieme a ben quattro cuccioli passeggiare per le strade del borgo. Un evento eccezionale.

Il tutto reso ancora più eccezionale dal fatto che questa immagine scattata dallo zoologo Paolo Forconi, è  destinata ad entrare nella storia per il significato che porta.

Orsa Amarena

Foto di Paolo Forconi – Un’Orsa attraversa le strade di Villalago con i suoi quattro cuccioli 

Mentre in Trentino Alto Adige così come in altre aree del mondo la convivenza con gli orsi non viene agevolata e in più occasioni gli animali vengono catturati e uccisi, l’Abruzzo ne agevola la convivenza consentendo a mamma Orsa di poter accudire al meglio i suoi piccoli tutelandone la sua salute e quella dei cuccioli.

Lo spiega lo zoologo Forconi tramite il proprio profilo FB:

Lupi che predano cerbiatti, lupi che inseguono caprioli, lupi che predano caprioli, orsi che scacciano i lupi dalla carcassa e mangiano i resti del capriolo, gli ingorghi di macchine per vedere gli orsi che mangiano le ciliegie e vanno a fare il bagno nel lago, cervi con i piccoli che mangiano tranquilli intorno al paese.
Tutto questo a Villalago, vicino Scanno, in Abruzzo, dove un’orsa con 4 piccoli sta creando un miracolo!!!
Alcune settimane fa gli orsi mangiavano le ciliegie sul versante della montagna. Poi quelle ciliegie sono finite e gli orsi sono scesi sempre più vicino al paese, sempre a mangiare ciliegie. Due giorni fa hanno mangiato anche su un albero di mele, un ciliegio selvatico e un ciliegio canino (Prunus mahaleb).
Ieri mattina alle 5.30 gli rosi stavano in mezzo alla strada a 100 m dalla piazza centrale del paese. Poco prima erano andati a mangiare l’insalata in un orto.
La montagna che frequenta questa famigliola di orsi non ha sorgenti d’acqua per cui ora, durante le giornate molto calde, gli orsi scendono ad abbeverarsi in un piccolo laghetto a margine del paese, attraversando le strade.
Sicuramente è importante chiudere al transito veicolare alcune strade, soprattutto dalle 20 alle 8, per evitare il rischio di investimenti. È importante anche spostare più a monte, al di sopra delle strade, la frutta che gli orsi cercano nei pressi del paese, così da evitare che attraversino le strade e si creino situazioni problematiche nel paese (danni agli orti), così come creare 2-3 punti d’acqua al di sopra delle strade.
C’è chi critica questa situazione come degradante e che abitua gli orsi alle persone. In realtà gli orsi abituati alle persone, così come i cervi nei paesi, si comportano in modo indifferente verso le persone e questa è una situazione di naturalità. Invece gli orsi che hanno paura dell’uomo sono animali che sono stati terrorizzati da esperienze negative durante la caccia e che derivano da secoli di persecuzione dell’uomo verso gli animali. Consiglio a queste persone di andare a vedere i parchi nazionali al di fuori dell’Europa per capire cos’è veramente la natura e come si comportano gli animali indifferenti all’uomo.
Ogni giorno più di un centinaio di persone osservano gli orsi dalla strada, con il controllo di Carabinieri Forestali e Guardiaparco. In questa situazione gli orsi sono liberi di andare ovunque, mentre le persone sono confinate lungo le strade.
È uno zoo al contrario, in un’epoca in cui gli zoo ormai sono superati, ed è anche una occasione di informazione della popolazione sugli orsi e sulla natura in generale, per creare una vera convivenza tra uomo e animali
Si può dire che l’Abruzzo e il Parco Nazionale stanno dando una vera e propria lezione di vita e di rispetto per la natura, che ad esempio recentemente al Nord Italia hanno dimostrato di non avere.