La volpe rossa che chiede cibo agli umani sull’Etna

Volpe rossa chiede cibo

Una giovane volpe rossa che vive nei pressi del Rifugio Montebaracca, sul versante nord-occidentale dell’Etna, si avvicina spesso agli escursionisti chiedendo loro del cibo. Una storia raccontata da Francesco Cannavò, attraverso i suoi SCATTI.

Ero in giro nei pressi del rifugio Montebaracca” – spiega Francesco su Kodami – “con un mio amico e ci siamo fermati a fare uno spuntino a metà percorso, quando ci ha raggiunti una volpe rossa che senza alcun timore si è avvicinata a noi con lo scopo di rubarci la merenda tra le mani“.

L’offerta di cibo agli animali selvatici però, per quanto possa essere considerato un gesto di bontà nei loro confronti, ne compromette l’istinto e la capacità di cacciare – spiega l’Associazione D.F.P. – arrivando persino ad impedirne la stessa sopravvivenza in natura.

L’invito, quindi, è sempre quello del rispetto di tutte le risorse naturali, osservando, in particolare, il divieto di avvicinare e offrire cibo alla fauna selvatica, a censurare e segnalare agli Enti preposti ogni comportamento che non sia compatibile con il buon senso e la normativa vigente in materia.

La volpe rossa è un’opportunista

La volpe rossa è sicuramente uno degli animali più opportunisti e questo è il segreto del suo successo. Nelle località turistiche scombina completamente le proprie abitudini e arriva a elemosinare il cibo ai viaggiatori, che spesso sono lieti di accontentarla con ogni sorta di vivande.

La volpe rossa mentre accetta cibo da un'escursionista sull'Etna

Un po’ come è accaduto nei pressi del rifugio Montebaracca. Costruito intorno al 1950 dalla Regione Siciliana, il rifugio fu successivamente devoluto alla Provincia di Catania (oggi Città metropolitana) ed è stato affidato al CAI di Linguaglossa per la custodia e fruizione.

Posto su un pendio a est di Monte Corvo nei pressi del Canalone delle Quarantore, si raggiunge con una deviazione ad ovest del sentiero 724 (Sentiero Italia, variante Etna) di circa 300 metri. Sito a quota 1767 metri s.l.m., è immerso nel bosco di betulle e pino laricio che caratterizza il territorio a sud di piano Provenzana.

Il rifugio è dotato di cisterna, servizi igienici, un camino, cucina e arredo minimo, e di due camerette al primo piano per otto posti letto. Meta frequentata da escursionisti e sciatori, è ormai da anni sede storica del raduno invernale di frequentatori dell’Etna “Vineve”….ma anche sede della volpe rossa.

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