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La vipera di Orsini è un serpente dal carattere timido e mite

La vipera di Orsini dal carattere mite

La Vipera di Orsini, nome scientifico Vipera ursinii, è una specie a distribuzione prevalentemente centro asiatica che in Italia è presente esclusivamente sui massicci montuosi dell’Appennino centrale.

La vipera di Orsini è un serpente dal carattere timido e mite

La lunghezza massima della Vipera di Orsini è di 60 cm, la pelle presenta un colore di fondo del dorso bruno–grigiastro, sul quale spicca una evidente linea nera che forma un caratteristico disegno a greca.

Si nutre di insetti, soprattutto ortotteri, lucertole e piccoli roditori. Animale solitario ad eccezione del periodo riproduttivo, è attiva dal mese di aprile.

I maschi combattono per le femmine durante il periodo degli accoppiamenti che avvengono tra aprile e giugno. Si riproduce ogni 2 anni, e a volte ogni 3, con 4-6 piccoli. Vive dai 7 ai 10 anni.

Frequenta gli ambienti di prateria secondaria e primaria, ricchi di macereti e ghiaioni, con formazioni aperte di arbusti di ginepro.

Utilizza i pulvini di ginepro, le cavità del terreno e le rocce per rifugiarsi al minimo sentore di pericolo. Generalmente è diurna e trascorre il giorno cacciando e riscaldandosi al sole ai margini dei cespugli.

La vipera di Orsini è praticamente innocua nei confronti dell’uomo ma è comunque temuta e spesso uccisa indiscriminatamente. È un serpente estremamente mite e molto timido.

Quando la vipera di Orsini percepisce una minaccia resta completamente immobile oppure cerca di nascondersi tra la vegetazione, sotto terra o tra le pietre. Se sceglie di fuggire lo fa in modo lento e silenzioso.

Questo è un serpente diurno, prevalentemente attivo nelle prime ore del giorno e nelle 3 ore precedenti al tramonto. Tollera bene temperature che variano tra gli 11° ed i 38°C. Quando fa troppo caldo cerca riparo all’ombra, sotto le rocce o tra la vegetazione.

Il veleno della vipera di Orsini è molto blando. Tra l’altro le ridotte dimensioni dei suoi denti non le permettono di iniettare grandi dosi di veleno, al massimo 4 mg. Il suo veleno presenta delle neurotossine ma con effetti clinici irrilevanti sull’uomo.

La vipera di Orsini è la più minacciata in Europa

In particolare la vipera di Orsini è presente sui Monti Sibillini per l’Umbria e le Marche, sui Monti Reatini, Monti della Laga e Montagne della Duchessa per il Lazio e in Abruzzo sul gruppo montuoso del Velino, i Monti della Laga, i Monti del Gran Sasso d’Italia, Monte Feudo d’Ugni e Monte La Majelletta (Blockhaus), i Monti Marsicani e La Camosciara.

All’interno del territorio del Parco Nazionale della Majella è diffusa nell’area compresa tra la Montagna di Ugni, la Valle del Forcone e la zona della Majelletta-Blockhaus.

Attualmente è ritenuta una delle specie di serpente più minacciate in Europa e per questo è stata inclusa nell’Allegato II della Direttiva habitat 92/43 CEE dove sono state incluse specie la cui conservazione ha richiesto l’individuazione di aree di conservazione speciale.

Foto di Aleksandar Simovic

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