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La Riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca è un’area naturale protetta

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La riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca. Fonte www.comune.carsoli.aq.it

dell’Abruzzo istituita nel 1992 e ed è situata nella frazione di Carsoli. Questa area protetta, davvero molto interessante e che richiama a se un numero di turisti molto elevato durante tutto l’anno (ma ancor di più soprattutto in Primavera ed Estate) ha un’estensione di circa 110 ettari ed è stata la prima area protetta per tutelare quelle che sono le peculiarità dell’area carsica. All’interno di questa riserva possiamo trovare la Grotta dell’Ovito e la Grotta del Cervo: la Grotta dell’Ovito, o chiamata anche “Inghiottitoio di Pietrasecca”, si trova ad un’altitudine di 806 metri sul livello del mare. I suoi corridoi raggiungono una lunghezza totale di 1370 metri, con un dislivello di 41 metri.

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La riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca. Fonte www.comune.carsoli.aq.it

La riserva merita di essere visitata soprattutto, come detto, durante la primavera, quando la portata della cascata è piu’ forte e le faggete tutte intorno formano un ovattato e suggestivo tappeto verde. La portata delle acque, tuttavia, è discreta anche a cavallo tra l’autunno e l’inverno, mentre in piena estate la cascata si riduce ad un esile rivolo o, addirittura, si prosciuga completamente. Durante la stagione estiva e nelle prime settimane dell’autunno è la fresca faggeta alle spalle della cascata a costituire una delle attrazioni più importanti per le visite alla zona che, solo tramite le guide, possono essere effettuate durante tutto l’anno. La Grotta Grande del Cervo, scoperta nel 1984, deve la sua importanza al ritrovamento nel suo interno delle ossa di un cervo di etsremo

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La riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca. Fonte www.comune.carsoli.aq.it

interesse paleontologico e di monete romane risalenti al IV-V sec. d.C. e del XV secolo. Forse a causa delle alluvioni o in occasione di un forte terremoto nel 1456, l’apertura dovette ostruirsi ed è rivenuta alla luce solo nel 1984 a seguito di uno studio e ricerca sul posto da parte del Gruppo Speleologico Romano.

E’ proprio nella Grotta del Cervo che alcune università hanno condotto studi relativi alle paleosismicità, che hanno permesso di definire gli eventi sismici della zona in un arco temporale di 350.000 anni. L’interesse scientifico delle grotte è anche legato anche alla ricostruzione della loro frequentazione dalla preistoria all’età romana e alla presenza di un’interessante fauna cavernicola. Pensate, alcuni scavi hanno altresì riportato alla luce anche i resti fossili dell’Orso Bruno, dell’Orso della Caverne, della Lince e del maestoso Leone delle Caverne, estintosi ben 12.400 anni fa.

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La riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca. Fonte www.comune.carsoli.aq.it

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