La Grotta dello Schievo, un angolo di paradiso nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è presente un vero e proprio angolo di paradiso che forse non tutti conoscono, ma che attira ogni anno un numero molto elevato di visitatori, turisti ed escursionisti provenienti non solo dall’Italia, ma anche da più parti d’Europa. Stiamo parlando della Grotta dello Schievo, a Barrea. Durante la stagione primaverile questa zona è capace di regalare uno spettacolo davvero impressionante, tra luci, colori e i surreali rumori della natura.

La Grotta dello Schevio si raggiunge percorrendo il sentiero K3 in cui scorre il Rio Torto, un piccolo torrente caratterizzato dalla presenza, in più punti, di meravigliose cascate. E’ soprattutto durante la stagione primaverile (quando la neve si scioglie per via delle temperature più miti) che il torrente regala spettacolo, raggiungendo la sua massima portata e scorrendo molto veloce e lineare tra sassi ed altri ostacoli naturali vari. Stesso motivo per cui anche le cascate sono decisamente più fragorose e spettacolari da osservare.

La strada da percorrere per raggiungere il sentiero è sterrata e difficile da praticare con l’utilizzo di automobili, pertanto è consigliato procedere a piedi parcheggiando la vettura nei pressi della zona d’ingresso del sentiero. Il torrente, procedendo lungo il sentiero (che via via tende ad assumere caratteristiche prettamente montane), scorre costantemente sulla sinistra, disegnando in mezzo al bosco un percorso bellissimo ed affascinante, ove le cascate fanno da cornice.

La Grotta dello Schievo è situata ad una quota di 1500 metri circa e per raggiungerla è necessario proseguire per il sentiero che tende, man mano, ad inerpicarsi sempre di più; il percorso diventa pertanto assai più impegnativo e per almeno un chilometro presenta una pendenza in salita davvero insidiosa. L’ingresso della Grotta è situato sul fianco sinistro di un grosso ammasso roccioso chiamato “Serrone”.