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La Balia dal Collare, chiamata anche “Pigliamosche” in quanto si nutre soprattutto di questo piccolo insetto volatile, è un bellissimo e grazioso uccello Balia dal Collare 2che vive soprattutto sul nostro Appennino e presenta una distribuzione molto frammentaria ed estremamente localizzata, soprattutto sotto l’aspetto della nidificazione. Si tratta di un passeriforme estremamente piccolo, basti pensare che ha un peso leggermente superiore ai 10 grammi con una lunghezza di 13 cm circa. E’ facilmente osservabile soprattutto durante la stagione primaverile, dopo aver svernato in Africa. Il maschio della Balia dal Collare presenta una colorazione bianca nelle parti inferiori, in contrapposizione invece con la colorazione nera che prevale sulle parti anteriori.

Osservandolo con attenzione balza subito all’occhio la chiazza bianca, molto larga, presente sulla fronte dell’uccello, il groppone biancastro e l’ampia macchia Balia dal Collare 1alare situata alla base delle primarie, quel tipico collarino completo anch’esso di color bianco, dal quale deriverebbe il nome, oltre che differenza principale con la Balia nera, migratrice che però non è frequente spingersi fino alle nostre latitudini. Per quanto concerne la femmina, invece, la colorazione si presenta più sbiadita, grigia nelle parti superiori, con un’ampia macchia bianca sulla base delle primarie e assenza del collarino peculiare tra la testa e il dorso. Solo durante la stagione autunnale il piumaggio dei maschi diviene simile a quello delle femmine.

Nel corso degli ultimi anni la Balia dal Collare è divenuto un esemplare molto raro da osservare sulle nostre montagne, tant’è che se ne conosce la presenza, comunque rara e localizzata, soprattutto in alcuni settori del Parco Nazionale della Sila. Qui infatti, nelle ultime primavere, sono stati osservati in special modo Balia dal Collarealcuni esemplari maschi, specialmente durante il periodo riproduttivo. Sono ben quattro i siti riproduttivi di questo uccello nella Sila, situati tutti ad altezze superiori ai 1000 metri in ambienti contraddistinti dalla presenza di boschi misti di faggio e pino laricio calabrese. La Balia dal Collare si nutre essenzialmente di insetti volatili come le mosche, che cattura soprattutto in volo, senza disdegnare di tanto anche qualche piccolo invertebrato di terra.

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