Juan Carrito torna protagonista tra le vie di Pizzoferrato

Juan Carrito, l’orso più famoso d’Europa è tornato a farsi vedere all’interno dei confini del Parco Nazionale della Majella intento a passeggiare nelle vie del Borgo di Pizzoferrato.

L’ORSO JUAN CARRITO E’ TORNATO A FARSI VEDERE TRA LE VIE DEL BORGO DI PIZZOFERRATO

Juan Carrito l’orsetto, ormai non più, figlio di Amarena è tornato a farsi vedere all’interno delle vie principali del borgo di Pizzoferrato, in provincia di Chieti. L’Orso da un paio di anni si aggira in particolare tra i borghi di Roccaraso e di Pescocostanzo, dove il plantigrado è ormai divenuto la mascotte del territorio.

Carrito è stato sin dagli inizi un orso confidente, merito anche della mamma Amarena anche essa abituata ad effettuare numerose sortite all’interno dei borghi appenninici. Ricorderete le immagini di Amarena con i cuccioli al suo seguito, quelle foto che segnarono anche la storia perchè prima di allora non era mai stata immortalata un’orsa con quattro cuccioli al suo seguito.

I Carabinieri forestali dopo la visita di M20, così denominato, sono stati immediatamente avvisati dalla proprietaria di una stalla dove il plantigrado da poco aveva fatto incursione.

Amarena e i suoi cuccioli

Orso Amarena e i suoi cuccioli a spasso per Villalago. Foto di repertorio di Gianpiero Cutolo

La storia di Carrito è stata molto travagliata e anche discussa in più sedi, perchè a tutti gli effetti si tratta di un orso fuori dal comune che ha sin da sempre amato vivere più nei borghi che in mezzo ai boschi delle nostre montagne appenniniche.

Il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise lo aveva anche catturato per portarlo in alta quota, nella speranza che il plantigrado riuscisse a trovare la sua area dove stazionare, ma in più circostanze tutto questo non è bastato e Juan è tornato a ridosso dei borghi.

In parte il suo carattere è stato condizionato anche da alcuni abitanti dei borghi che pur di vedere l’orso erano soliti lasciargli del mangime al disotto dei cassonetti, così da attirarlo immortalarlo e scattargli delle immagini da condividere nel web.

Come in precedenza spiegato dal Parco Nazionale di Abruzzo, ci sono tre tipi di Orsi.

Orso Confidente, condizionato e problematico.

Gli Orsi si definiscono confidenti quando hanno perso la naturale diffidenza che li contraddistingue nei confronti dell’essere umano, mentre diventano condizionati quando un orso comincia ad associare la presenza delle persone alla possibilità che nei paraggi ci sia del cibo per lui.

Allora è problematico quando l’animale comincia a creare dei danni e ad avere una interazione con l’uomo sempre più esasperata.

A preoccupare il Parco Nazionale di Abruzzo erano appunto i comportamenti dell’Orso, ritenuti troppo vicini all’essere umano e rimodellati tanto da essere notevolmente distanti da quelli che invece dovrebbe tenere un animale quasi solitario come invece dovrebbe essere il Plantigrado.

Dopo una stretta decisiva e un ridimensionamento dei comportamenti, gli abitanti di Pescocostanzo e Roccaraso hanno deciso di stringere su Juan Carrito, tentando di non rendere più virali i comportamenti dell’orso nel web e di non mostrare le sue normali abitudini per impedire che i turisti di tutto il mondo e di Europa si recassero in Abruzzo mettendo in pericolo loro stessi e il Plantigrado.