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Orsi, Trentino procede con abbattimento specie problematiche

Come riportato in questi lidi circa una settimana fa, l’orso più famoso d’Italia – Juan Carrito – finalmente dorme.

Carrito ha fatto molto parlare di se nel corso dei mesi scorsi grazie alle sue incursioni all’interno dei paesi e non per ultimo Roccaraso, dove ha effettuato diverse sortite.

Ricorderete la mitica incursione all’interno della Pasticceria, dove ha mangiato dei biscotti in fase di preparazione per poi lasciare il negozio e tornarsene in mezzo alla montagna.

Tuttavia la presenza dell’orso, che ormai veniva fotografato praticamente di continuo nel paese anche dormire ai bordi della strada, rischiava di divenire assolutamente problematica tanto che i guardia parco con l’ausilio del Parco Nazionale d’Abruzzo, avevano optato per addormentarlo, catturarlo e trasferirlo in alta montagna.

Juan Carrito però era tornato nuovamente in Paese, complici anche turisti o paesani che pur di scattare una foto all’orso sono stati capaci di richiamarlo lasciando del cibo abbandonato a ridosso dei cassonetti dell’immondizia.

L’ultima sortita di Carrito in paese a Roccaraso è stata il 29 di dicembre, poi l’orso di sua spontanea iniziativa si è diretto verso la montagna dove ha cominciato il periodo di ibernazione.

Di seguito l’accurata spiegazione del Parco:

?? ?? ????????, però, l’orso in maniera quasi inaspettata, ha iniziato a muovere i suoi passi verso la montagna, per poi fermarsi una volta raggiunta una valletta riparata e remota rispetto ai centri abitati.
In forza del suo comportamento “particolare” e delle temperature miti di quel periodo, abbiamo usato cautela nel comunicare questo suo cambiamento di comportamento. Ad oggi però, dopo settimane di osservazione dei dati provenienti dal radiocollare, possiamo affermare che Juan Carrito sembra essersi fermato per andare in ibernazione.
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?. Poiché JC è un orso fortemente condizionato dal cibo antropico, il timore di tutti era che l’animale non andasse in ibernazione avendo grande disponibilità di cibo facile all’interno del centro abitato, costringendo i Guardiaparco, Carabinieri Forestali e i nostri tecnici del Servizio Scientifico ad una situazione gestionale insostenibile, ma assolutamente necessaria per assicurare il benessere dell’orso e la pubblica incolumità.
?. L’ibernazione di JC consente di aprire uno spiraglio temporale utile a chi di dovere per agire mettendo in sicurezza le criticità che attraggono l’orso all’interno dei paesi. In tal senso il parco ha invitato il Comune di Roccaraso e la società titolare della gestione dei rifiuti a valutare l’adozione di misure e interventi utili a mitigare le criticità rilevate.
??: È molto importante ricordare a tutti una cosa: con gli animali selvatici, e ancora di più con JC, nulla è mai scontato. Se il meteo continuerà a mantenersi stabile e le temperature non così basse, non sarebbe così strano che JC possa decidere di fare qualche passeggiata delle sue, tornando sui luoghi a lui più conosciuti. Cosa che d’altronde accade spesso anche con orsi non confidenti e non condizionati.
?. In anni di esperienza abbiamo osservato come molti orsi bruni marsicani confidenti e condizionati, hanno smesso di essere tali con il sopraggiungere dell’età adulta. Questo perché, come già spiegato qui https://www.facebook.com/parcoabruzzo/posts/4586912771345818 la confidenza e il condizionamento possono essere il risultato di dinamiche sociali tra orsi adulti dominanti e orsi giovani inesperti.
Che questo accada è l’augurio più forte che possiamo fare a JC e a noi.
Nel frattempo il nostro dovere – come cittadini, come collettività e come sistema – è quello di rendere l’Appennino un luogo sempre più a misura d’orso adottando tutte quelle misure atte a evitare che gli orsi diventino condizionati dal cibo antropico.

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