Juan Carrito a Castel di Sangro nel ristorante di Niko Romito

Juan Carrito nella cucina stellata

Juan Carrito non smette mai di stupire: ieri sera il plantigrado ha fatto ‘irruzione’ nel ristorante stellato di chef Niko Romito, il Casadonna Reale, a Castel di Sangro, come documentato dal VIDEO.

Juan Carrito, da vero buongustaio, si è diretto immediatamente verso le cucine del ristorante, suscitando incredulità ed una certa emozione nei confronti dei titolari.

“È passato Juan Carrito per un salutino” – scrive Niko Romito sul suo profilo Instagram. “Chiedeva per un panettone. È andato spedito verso le cucine. La natura che abbiamo qui intorno è viva. Siamo circondati dal Parco Nazionale, bellezza vera”.

Juan Carrito non è nuovo a questo genere di ‘sorprese’. Già lo scorso anno, il plantigrado si è infilato in un vicolo nel centro di Roccaraso per raggiungere in fretta una pasticceria e fare razzia di biscotti.

Juan Carrito, orso confidente

Juan Carrito viene considerato a tutti gli effetti confidente. Orso confidente non significa che l’animale è talmente docile da potere essere avvicinato, ma è un plantigrado che ha perso la naturale diffidenza nei confronti dell’uomo come conseguenza di una ripetuta esposizione a contatti senza conseguenze negative.

Juan Carrito ha fatto irruzione nelle cucine del ristorante di Niko Romito

Molti studi sostengono che il fenomeno sia causato da una moltitudine di fattori e dalla loro interazione (età, sesso, indole dell’animale, gerarchia sociale, fluttuazione stagionale e annuale delle fonti di cibo naturali, disponibilità e accessibilità di fonti di cibo di origine antropica).

La storia di Juan Carrito è piuttosto travagliata e anche discussa in più sedi, perchè a tutti gli effetti si tratta di un orso fuori dal comune che ha sin da sempre amato vivere più nei borghi che in mezzo ai boschi delle nostre montagne appenniniche.

Il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise lo aveva anche catturato per riportarlo in alta quota, nella speranza che il plantigrado riuscisse a trovare la sua area dove stazionare, ma in più circostanze tutto questo non è bastato e Juan Carrito è tornato e ritorna spesso a ridosso dei borghi.

Attualmente Juan Carrito è ‘ricercato’ dai tecnici del Pnalm per ricaricargli il radiocollare che ha le batterie a terra e non permette più di monitorare i suoi movimenti. Con la conseguenza che è diventato impossibile allontanarlo dalle zone più antropizzate.

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