Italia rosso-arancione, spostamenti e seconde case: quello che si può fare

Dalla mezzanotte di lunedì l’Italia ha imposto alla popolazione delle regole più rigide a causa della pressione ospedaliera che continua a crescere per il contagio da SARS-COV2-Cov2.

Tutta la Penisola si è tinta di rosso-arancione nella speranza che già dal prossimo fine settimana i dati Rt possano essere più confortanti.
L’unica a non subire restrizioni al momento è la Sardegna che è stata proclamata zona bianca, attualmente unica regione a non avere il problema del nuovo coronavirus.

Tuttavia con il cambio dei colori ecco quali sono le regole su spostamenti e seconde case:

SPOSTAMENTI ZONA ROSSA:

Sono consentiti soltanto per comprovati motivi di lavoro, di salute e di necessità, è possibile effettuare rientro alla propria residenza o abitazione.Vietate fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile le visite ai parenti, amici, o visite in altre abitazioni private.

Il 3-4-5 aprile sarà consentito per una sola volta al giorno spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa regione, tra le cinque e le ventidue, per visitare amici o parenti, una sola volta al giorno e con le stesse modalità valide per tutto il territorio nazionale eccetto che per le zone bianche.

ZONA ARANCIONE: 

dal 15 marzo al 2 di aprile e nella giornata del 6 è consentito spostarsi all’interno del proprio comune tra le 5 e le 22 per visitare anche amici o parenti, una sola volta al giorno, con le stesse modalità valide per tutto il territorio.

SECONDE CASE: 

Da tutte le regioni è possibile raggiungere le seconde case da e verso qualsiasi zona che sia bianca, gialla, arancione o rossa.
Questo solo per chi può comprovare di avere effettivamente un titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021.

Sono esclusi tutti i titoli di godimento successivi (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione).

La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo e vi si può recare unicamente lo stesso nucleo.

AUTODICHIARAZIONE
– In ZONA ROSSA
si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia.
In ZONA ARANCIONE dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per quelli verso altri comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti.

LUOGHI DI CULTO
– In ZONA ROSSA
è possibile spostarsi per raggiungere il luogo di culto più vicino a casa. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

PASSEGGIATE E SPORT
– In ZONA ROSSA
ammesse passeggiate ed attività motoria all’aperto esclusivamente in prossimità della propria abitazione, con l’obbligo di rispettare un metro di distanza da altre persone. Ok anche all’attività sportiva esclusivamente nel territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Se si fa corsa o bici è possibile anche ‘sconfinare’ nel territorio di un altro comune, “purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza”.
IN ZONA ARANCIONE è consentito fare attività sportiva in un altro comune, “qualora questa non sia disponibile nel proprio”.

BAR E RISTORANTI
– In ZONA ROSSA
così come in quella ARANCIONE è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentito l’asporto; la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche in ZONA ROSSA. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati.

NEGOZI E MERCATI
– In ZONA ROSSA
restano aperti solo le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità. Ammessa anche la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia.
I negozi che vendono abbigliamento o calzature sia per adulti che per bambini possono restare aperti per la sola vendita di prodotti per bambini, chiudendo le altre aree.