Incendio boschivo a Rocca di Mezzo

Non si fermano gli incendi in Abruzzo, incentivati anche da un vento sostenuto, oltreché dalla mano dell’uomo. Un rogo si è da poco sviluppato nelle vicinanze di Rocca di Mezzo, direzione Sirentina.
Incendio a Rocca di Mezzo

Le fiamme, sospinte dal vento, guadagnano terreno e sono in procinto di valicare la montagna. Le foto che ci arrivano dal luogo sono di EMANUELE VALERI.
Rocca di mezzo
Rocca di mezzo
Rocca di mezzo
Rocca di mezzo

L’Abruzzo ha oltre 400.000 ettari di foreste, gran parte delle quali situate al di sopra dei 1.000 metri sul livello del mare; la restante superficie è occupata da boschi collinari e rimboschimenti realizzati durante il secolo scorso.

Le aree naturali protette ( 3 Parchi Nazionali, 1 Regionale e diverse riserve) rappresentano circa il 30% del territorio regionale, una grande ricchezza di verde nella quale viene effettuata un’attenta vigilanza e realizzate opere di conservazione e manutenzione che consentono un’ efficace salvaguardia.

Nonostante ciò, durante le estati particolarmente siccitose o calde come quest’ultima, i boschi abruzzesi sono colpiti dagli incendi.

Un fenomeno preoccupante per diverse ragioni: gran parte degli incendi ha un’origine dolosa e colpisce i rimboschimenti di conifere, soprattutto di pino nero che sono stati realizzati al di sopra dei 700-1300 metri durante il XX° secolo a difesa delle infrastrutture e dei centri abitati per lo più della provincia aquilana.

Tuttavia ai lavori di riforestazione raramente sono seguiti interventi di manutenzione del sottobosco il che ha favorito il proliferare di piante facilmente infiammabili e  elevato notevolmente il grado di rischio incendi.

A ciò si aggiungano i cosiddetti “incendi di interfaccia” ovvero quelli che interessano le aree di interconnessione tra i centri abitati e le aree naturali dovuti alla scomparsa dell’agricoltura nelle aree marginali di collina e di montagna.

La progressiva sostituzione delle zone coltivate con la rinascita di boschi ha comportato l’espansione dei boschi a ridosso delle aree urbane e se da un lato si è ottenuto una qualità dell’ambiente più elevata, dall’altro la vicinanza della vegetazione con le abitazioni, costituisce un serio e grave pericolo.