Incendi Calabria, due morti sull’Aspromonte

Due persone sono morte in un incendio che si è sviluppato a San Lorenzo, un comune sulle pendici dell’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria. Secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco e dei carabinieri, le fiamme si sono sviluppate in un bosco e successivamente hanno investito una stalla e un’abitazione vicina. Sul posto stanno operando due squadre dei vigili del fuoco e cinque canadair.
Incendi Calabria: ul posto stanno operando due squadre dei vigili del fuoco e cinque canadair. Foto di repertorio di Alessandro Usai

Le due persone morte dell’incendio a San Lorenzo, zia e nipote, sono state investite dalle fiamme mentre tentavano di evitare che l’incendio raggiungesse un uliveto di loro proprietà. I cadaveri sono stati trovati in località “Gutta”, nell’area del Parco Nazionale d’Aspromonte. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i carabinieri della stazione di Bagaladi e i carabinieri forestali del Parco d’Aspromonte.

Nella sola giornata di ieri oltre 170 interventi che non hanno dato tregua alle squadre dei vigili del fuoco. Tra le province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria sono stati impegnati nelle operazioni di spegnimento 10 Canadair e due elicotteri Drago VF120 del Reparto Volo di Lamezia Terme e Drago VF55 proveniente da Viggiano. Quest’ultimo mentre operava da diverse ore nel comune di Verbicaro, causa avaria ha effettuato un atterraggio di emergenza all’eliporto di Scalea fortunatamente senza problemi per il personale di bordo.
Incendi Calabria: nella sola giornata di ieri oltre 170 interventi che non hanno dato tregua alle squadre dei vigili del fuoco

Legambiente: “Eventi estremi, estensioni roghi raramente osservate”. Gli incendi che “stanno divorando ampie porzioni” del Paese raggiungono in alcuni casi – in Sicilia, Sardegna, Calabria, Abruzzo – “estensioni raramente osservate prima d’ora. Negli ultimi giorni, siamo di fronte al moltiplicarsi di eventi definiti ‘estremi'” che “superano la capacità di controllo, con un’intensità superiore ai 10.000 kW per metro e una velocità di propagazione oltre i 3 km all’ora”. Lo dice Legambiente che anticipa i dati sui roghi del rapporto Ecomafia: “Nel 2020 è bruciato il 18,3% di territorio in più, con un aumento dell’8,1% di reati accertati tra incendi dolosi e colposi; sono andati distrutti 62.623 ettari”.