177 impianti di sci temporaneamente chiusi in Italia per assenza di neve: il rapporto Nevediversa di Legambiente

Sono 177 gli impianti di sci temporaneamente chiusi per l’assenza di neve in Italia. Questo è il rapporto che ieri è stato diffuso da Legambiente. Si chiama “Nevediversa” e l’associazione ambientalista ha diffuso questo comunicato a tutte le principali agenzie e giornali nazionali.

177 IMPIANTI DI SCI MOMENTANEAMENTE CHIUSI PER ASSENZA DI NEVE NEL 2024: ECCO IL RAPPORTO DI LEGAMBIENTE

Legambiente nella giornata di ieri ha diffuso un report che si chiama “Nevediversa“, dove al suo interno si trovano autorevoli interventi di climatologi di fama internazionale, i quali spiegano come sulle montagne italiane non nevica più.

Si parla nello specifico e in particolare delle montagne appenniniche, dove secondo molti pareri da parte di chi ha redatto il report nei prossimi anni nevicherà sempre di meno e sempre a quote più elevate.

Di qui la polemica contro i finanziamenti pubblici a favore della costruzione di nuovi impianti di risalita, a discapito di un turismo ecosostenibile che a detta di Legambiente verrebbe nettamente trascurato.

Impianti di sci sempre più aperti a singhiozzo in Appennino

Impianti di sci sempre più aperti a singhiozzo in Appennino. Ecco il rapporto Nevediversa di Legambiente

Di seguito ecco un breve estratto:

177 impianti temporaneamente chiusi, con una crescita di 39 unità rispetto al Rapporto precedente, mentre quelli aperti a singhiozzo sono saliti dagli 84 dell’edizione passata ai 93 di questa. I dismessi sono 260 a fronte dei 249 del Rapporto 2023 e gli impianti segnalati come sottoposti a “accanimenti terapeutici” sono 214, più 33 dall’anno scorso. Smantellamenti e riutilizzi sono invece praticamente raddoppiati, anche se i numeri rimangono ancora piuttosto bassi: da 16 passano a 31.

Rispetto al 2023 è cresciuto anche il numero degli impianti di risalita dismessi, che sono saliti a 260 a fronte dei 249 rispetto al rapporto del 2023.

Le strutture aperte a singhiozzo in questa stagione sono 55 in Appennino.

i finanziamenti d’oro non accennano a diminuire. Sono “148 i milioni di euro destinati nel 2023 dal ministero del Turismo per l’ammodernamento degli impianti di risalita e di innevamento artificiale, a fronte dei soli 4 milioni destinati alla promozione dell’ecoturismo. Legambiente sostiene che gli impianti che sopravvivono solo con forti iniezioni di denaro pubblico sono 241, 33 in più rispetto al 2023. Il grosso, 123, si trova sugli Appennini. 

Secondo la ONG il motivo per il quale centinaia di operatori si ritrovano “in mezzo ad una strada” sono dovuti al cambiamento climatico prevalentemente di natura antropica.

E la soluzione, sempre secondo Legambiente, sarebbe quella di iniziare un percorso di transizione capace di convertire il turismo legato allo sci in altro più ecologico e sostenibile.

NEVE TECNICA, SPRECO DI SOLDI PER LA ONG. NECESSARIO INVESTIRE SU UN TURISMO ECO SOSTENIBILE

Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente, sostiene che i numeri degli impianti dismessi sono in aumento, come quelli aperti a singhiozzo, smantellati, rappresentano l’ennesimo campanello d’allarme di un turismo montano invernale sempre più in crisi a causa della crisi climatica e che deve avere il coraggio di andare oltre la neve sempre più rara e cara. La pratica dell’innevamento artificiale è, infatti, insostenibile e comporta ingenti consumi d’acqua, forte dispendio di energia, oltre alla realizzazione di più bacini per l’innevamento e quindi un consumo di suolo in territori di pregio naturalistico. Per questo – spiega Zampetti – è fondamentale che si avvii un cambio di rotta e una conversione verso un modello di turismo montano invernale più sostenibile in grado di andare oltre la monocultura dello sci in pista, tutelando al tempo stesso le comunità locali e chi usufruisce a livello turistico della montagna. Non si perda questa importante occasione, partendo dall’Appennino e dalle basse quote delle Alpi dove non ha più alcun senso la neve artificiale”

Nevediversa-2024 è possibile scaricarlo da qui.

Il report sugli impianti di sci da parte di Legambiente è molto più articolato del piccolo estratto che abbiamo pubblicato, che vi consigliamo di leggere direttamente dal PDF che vedete sopra.

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