Il velenoso Colubro lacertino fotografato in spiaggia ad Alassio

Colubro lacertino ad Alassio

Un Colubro lacertino è stato fotografato, giorni fa, tra gli scogli sulla spiaggia ad Alassio. La FOTO è stata pubblicata sulla pagina Facebook Identificazione Anfibi e Rettili.

Un esemplare di Colubro lacertino è stato fotografato in spiaggia ad Alassio

Il Colubro lacertino, nome scientifico Malpolon monspessulanus o colubro di Montpellier, è uno dei pochi colubridi ad essere velenoso. Tuttavia non è pericoloso per l’uomo, in quanto il suo veleno non è molto forte e la dose (piccola) è letale solo per piccoli animali.

Rapidissimo nei movimenti, il Colubro lacertino è un serpente di grandi dimensioni (può superare i 200 cm di lunghezza) con corpo molto robusto specialmente verso la metà del tronco, possiede una caratteristica espressione penetrante dovuta alle “sopracciglia” (squame sopraorbitali) molto sporgenti.

Specie termofila, predilige gli ambienti aperti di tipo mediterraneo quali garighe, macchie, ambienti aridi, uliveti con muretti a secco, coltivi, zone aperte in prossimità di fiumi, fino anche agli ambienti antropizzati.

È un animale diurno, attivo cioè durante il giorno. Tende a diventare crepuscolare o addirittura notturno soltanto nei mesi più caldi. Quando non è attivo si rifugia nelle tane abbandonate di altri animali, ad esempio di topi e conigli.

Il colubro lacertino si muove molto velocemente a terra, è un abile nuotatore e non ha problemi ad arrampicarsi su arbusti e piccoli alberi. Ha un carattere mite e timido, tende a fuggire se si cerca di avvicinarlo. Davanti ad una minaccia, emette dei forti sibili ed appiattisce il collo in un piccolo cappuccio, quasi a voler imitare un cobra.

Veleno del Colubro lacertino

Il Colubro lacertino ha un veleno piuttosto debole, con un LD50 intravenoso pari a 6,5 mg/kg. I denti veleniferi posizionati in fondo alla mandibola riducono la possibilità di iniettare veleno facilmente. Anche se questo accadesse, la bassa tossicità del suo veleno non permette a questo serpente di creare gravi danni agli esseri umani.

In caso di morso, i sintomi saranno prevalentemente locali. Si verificheranno dolore e gonfiore nella zona del morso che andranno a scomparire naturalmente con il passare delle ore. In pochi casi possono verificarsi sintomi sistemici come mal di testa, nausea, vomito, dolore addominale, diarrea, vertigini, collasso o convulsioni.

Il colubro lacertino adulto si nutre principalmente di lucertole, altri serpenti, uccelli, piccoli mammiferi come topi e conigli. Gli esemplari giovani mangiano invece cavallette, scarafaggi ed altri grandi insetti.

La popolazione di questi serpenti è presente in diverse aree protette ed è stabile e, in alcune zone, perfino in crescita. Il colubro lacertino è molto comune in tutto il bacino del Mediterraneo ed è presente anche in Italia, nelle zone centrali e occidentali della Liguria, sull’Isola Gallinara ed a Lampedusa.

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