News

Il mostro del lago Ampollino è una leggenda?

Mostro del lago Ampollino
Una leggenda metropolitana, nata nel 2005, che suscitò l’interesse dei media nazionali. Parliamo di una serie di avvistamenti nel lago Ampollino, situato nella Sila e confinante con le provincie di Crotone, Cosenza e Catanzaro. In seguito ad alcune testimonianze, che parlavano di un mostro acquatico simile a quello di Loch Ness, decine di curiosi sostarono sulle sponde del lago armate di binocolo.

Il mostro del lago Ampollino sarebbe un alligatore

A quanto pare un gestore alberghiero della zona raccontò di una scia di grosse dimensioni che si allungava verso il centro del lago, dove era visibile una schiena lucida e dai riflessi azzurrognoli. Sul caso venne interpellato perfino il sindaco del comune di Crotonei, Franco Pellegrino, che affermò di non conoscere l’origine delle dicerie, ipotizzando che la fantomatica creatura fosse in realtà una carpa di taglia insolita, diventata poi un ‘mostro’ grazie al passaparola. Una spiegazione alternativa tirava in ballo un coccodrillo, sottratto qualche tempo prima a un circo e scaricato nel lago.

Un alligatore nel lago Ampollino? Come è possibile? Facile a dirsi. “Potrebbe avercelo buttato qualcuno. Proprio questa mattina – dice Franco Pelegrino – mentre discutevamo con alcuni colleghi, mi è stato detto che un coccodrillo sarebbe stato rubato da un circo nei pressi del lago. Forse il ladro ha pensato bene di disfarsene buttandolo in acqua”.

Non emersero prove fotografiche del mostro del lago Ampollino e furono numerosi i commentatori scettici: quello di Ampollino era un bacino artificiale, nato per alimentare la centrale elettrica locale, e risultava strano che un mostro lo abitasse e vi trovasse il nutrimento adeguato. Il mito di strani animali in quel territorio, a dire il vero, esisteva già 60 anni prima della creazione del bacino. Nel 1868 la rivista Emporio pittoresco, simbolo della Scapigliatura milanese, parlava di uno specchio d’acqua nella Sila dove dimoravano tre lamprede, creature nelle quali si erano reincarnate le anime di tre monaci perversi. Resta il fatto che il lago venne prosciugato due volte, una nel ’70 e una nell’87, senza che vi fossero avvistamenti di bestie sconosciute.

Il mostro del lago Ampollino in un gioiello naturale

Il mostro del lago Ampollino vivrebbe in un bacino artificiale costruito nel 1926 a 1.271 metri di altitudine, sbarrando il corso del fiume Ampollino con una diga alta 39 metri. Il bacino ha una capacità di 68 milioni di m3 d’acqua e costituisce il confine naturale tra la Sila Grande, che termina sulla sponda nord, e la Sila Piccola che parte dalla sponda sud, dove sorgono le località turistiche di Trepidò e Villaggio Palumbo.

Incastonato perfettamente tra le morbide dorsali degli alti monti Scorciavuoi, Zingomarro, Gariglione e Montenero, il lago Ampollino è il più alto in quota dei tre grandi invasi artificiali della Sila, posto a 1.271 metri. Ma la natura rigogliosa che rigonfia le sue sponde lo ha in breve trasformato in un vero e proprio gioiello naturale, adatto sia al turismo estivo, che a quello invernale.

Il mostro del lago Ampollino, ad oggi, resta una fantastica leggenda.

Related Posts