Il cane Yuki, vivo in auto nella drammatica frana di Ischia

Il cane Yuki è stato recuperato in auto

Il cane Yuki è l’unico sopravvissuto della famiglia. Non trovando più la sua casa, spazzata via dalla furia della frana, ha cercato riparo all’interno di un’automobile, come è possibile notare dal VIDEO.

Il cane Yuki è stato tratto in salvo all'interno di un'automobile dopo la frana di Ischia

Per portarlo via, i volontari di Forio CB Protezione civile hanno dovuto richiedere la sedazione da parte del veterinari dell’Asl Napoli 2. Grazie all’intervento coordinato dalla Dottoressa Angela Santalucia e dal Dottor Giacomo Bellezza, il cane Yuki attualmente è in affido a persone già conosciute dal cane e dalla sua famiglia purtroppo defunta.

Nel frattempo si continua a spalare con ogni mezzo per liberare Ischia dall’enorme massa di fango che si è abbattuta su Casamicciola. Tutte le forze di Protezione civile lavorano senza sosta. Portate in salvo alcune famiglie che erano intrappolate ancora nelle case.

Un altro centinaio di volontari con ulteriori 60 mezzi si è aggiunto al contingente di ieri. Complessivamente oltre 250 tra uomini e donne della protezione civile e cento mezzi. Si lavora con bobcat, escavatori, pick-up, idrovore.

Sono impiegate anche le unità cinofile per le operazioni di ricerca dispersi e le squadre di Sma Campania. Le operazioni proseguono anche durante le ore notturne grazie all’uso di torri faro.

Il cane Yuki è stato fortunato

Il cane Yuki è salvo. Ma c’è chi non ha avuto la medesima fortuna. “Dalle prime verifiche effettuate – dichiara il Governatore della Campania Vincenzo De Luca – sono 150 le famiglie che non potranno far rientro nelle loro abitazioni a causa di situazioni di pericolo e delle condizioni idrogeologiche“.

Insieme alla ricerca dei dispersi l’altra grave emergenza è quella abitativa, per la quale la Regione sta definendo insieme ai sindaci le più opportune soluzioni, garantendo condizioni di piena sicurezza“.

Segnaleremo questa ulteriore e grave situazione alla Presidenza del Consiglio e alla Protezione Civile, con l’obiettivo di evitare il prolungarsi di condizioni di precarietà per gli sfollati. È indispensabile, vista l’impossibilità per le famiglie di rientrare nelle proprie abitazioni nelle zone più colpite, definire il trasferimento in altro luogo, in sicurezza. È questa l’altra grave emergenza che preoccupa in queste ore“.

Nelle storie di dolore e sofferenza per i morti che via via emergono dalle case crollate e dal fango c’è la storia di questo piccolo cane bianco, un meticcio di nome Yuki.

Comments (No)

Leave a Reply