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Grotte del Cavallone chiuse dal 2018

Le Grotte del Cavallone, chiuse dal 2018 a causa degli interventi di revisione e manutenzione generale della funivia di accesso Colle Rotondo – Cavallone, il prossimo sabato 6 agosto 2002 hanno riaperto al pubblico.

Le Grotte del Cavallone hanno riaperto sabato 6 agosto

Lo sforzo congiunto delle due Amministrazioni Comunali di Lama dei Peligni e Taranta Peligna (CH) nei cui territori la grotta ricade ha consentito di superare gli ultimi ostacoli per la riapertura dell’impianto funiviario.

La presentazione del percorso che ha consentito la riapertura delle Grotte è stata presentata stamane nel corso di una conferenza stampa, presso la sala Corradino D’Ascanio nella sede della Regione Abruzzo in piazza Unione a Pescara.

Le Grotte del Cavallone si trovano sul versante orientale della montagna della Maiella con l’ingresso posto a quota 1475 metri sul livello del mare e con 1360 metri di cavità visitabili.

Per raggiungere le Grotte del Cavallone bisogna prendere una funivia che in 20 minuti vi condurrà da quota 760 mt s.l.m. fino a quota 1388 mt s.l.m. in località Colle Rotondo.

Una volta scesi dalla funivia un breve percorso a piedi ed una scalinata di circa 180 gradini vi porteranno nei pressi dell’ingresso delle magnifiche Grotte nelle quali troveremo una temperatura costante, da gennaio a dicembre, di 10° ed un tasso di umidità del 90%.

Per poter meglio organizzare la giornata si avvisa che la visita guidata all’interno delle Grotte del Cavallone ed il viaggio A/R sulla funivia impegneranno per circa tre ore.

Si comunica, inoltre, che gli orari di ingresso per le visite guidate potrebbero subire delle variazioni, pertanto si invita a contattare gli addetti della biglietteria al seguente numero telefonico 0872/910203 che sapranno dare ogni informazione utile.

Raccomandazioni per la visita alle Grotte del Cavallone

L’altitudine della località e le condizioni climatiche ed ambientali delle Grotte del Cavallone richiedono l’uso di indumenti e calzature idonei. Si consigliano infatti scarpe robuste dotate di antiscivolo.

Da escludere scarpe aperte o con il fondo in suola; abbigliamento comodo, una maglietta in più, un cappellino. Non dimenticare di mettere nello zaino abbondante acqua. Percorso per le caratteristiche proprie della montagna stessa è sconsigliato a persone non in perfette condizioni fisiche.

Non resta che assaporare il viaggio di 1360 metri alla scoperta di pozzi, laghi e giochi di forme. Non resta che mettere in moto l’immaginazione e fantasticare sui nuovi mondi creati dal lavoro millenario dell’acqua. Non resta che assaporare la magia della luce soffusa e del suono dello stillicidio delle gocce d’acqua.

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